Storia del calcio e del gesto tecnico più amato: la rovesciata

by Paolo Buchetti
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Come, dove e quando è nato il gesto più amato del calcio: la rovesciata

Storia del calcio, la rovesciata  –  Non c’è dubbio che il gesto tecnico più amato e che genera più entusiasmo tra gli appassionati di questo sport sia la rovesciata. Quando il nostro beniamino riesce a librarsi nell’aria colpendo di collo  a testa in giù la palla, insaccandola magari precisa nell’angolino,  viene giù inevitabilmente tutto lo stadio.

E il bomber così temerario cha ha osato tentare in maniera superba quel gesto tecnico, entra in visibilio e gira lo stadio osannato da tutti. Inesorabilmente, resterà nella mente di tanti addetti ai lavori, oltre che tifosi, per quella prodezza straordinaria che gli è valsa tanta notorietà.

 

Ma da dove trae origine la rovesciata?

Andando a curiosare nel web, ci siamo imbattuti in una specifica lunga storia che merita i complimenti di tutti i suoi autori, per la meticolosità dei dettagli raccolti nel tempo.

Intanto va detto che il suo specifico movimento ha il nome originario di “Chalaca”.

 

Storia del calcio, la rovesciata  –  Le origini

Per tornare alle sue origini, bisogna  scendere al diciannovesimo secolo. Alcuni navigatori provenienti dall’attuale Regno Unito, arrivarono al porto di Callao in Perù. Nel tempo libero, si divertivano a giocare a calcio e a volte, se serviva, facevano giocare dei nativi del luogo, chiamati Chalacos.

Si racconta che, in una partita, uno di questi  Chalacos eseguì  una straordinaria  e impensabile piroetta che gli valse un gol incredibile. Fu così che i marinai europei la battezzarono “Tiro de Chalaca”, più semplicemente “Chalaca”.

 

Nell’immagine in testa all’articolo, si riporta una foto della Lazio stagione 1914-1915, proprio relativa al periodo di cui stiamo parlando. Mentre qui sopra si riporta una immagine di Luigi Bigiarelli, uno dei co fondatori della nostra Lazio, proprio ad inizio ventesimo secolo.

Storia del calcio, la rovesciata  – Unzaga

Questa giocata ebbe il suo migliore esecutore in un certo Ramón Unzaga Asla, ritenuto il detentore del  relativo “copyright”.

Unzaga era un basco di Bilbao nato nel 1894 che, da bambino,  immigrò in Chile. Ancora giovanissimo, cominciò a lavorare nella contabilità di una miniera.  Grande appassionato di sport e di calcio però, casualmente si fece notare nel 1912  da un gruppo di sportivi della squadra  del porto militare più importante del Cile.

A 18 anni fu inserito nelle giovanili.  Unzaga quindi esplose come calciatore ed entrò addirittura nella nazionale Cilena.

 

Il suo fisico da grande atleta

La sua squadra divenne famosa allora a livello mondiale e le sue giocate diventarono celeberrime. Il suo fisico scultoreo lo aiutò tantissimo, visto che amava anche altri sport come i 100 metri piani,  110 ostacoli e il  salto con l’asta.  Era anche  un provetto nuotatore su diverse distanze e in diversi stili ed anche un ottimo pallanuotista e tuffatore dal trampolino.

 

Ma tra le sue piroette più apprezzate ci fu proprio la rovesciata plastica ed armonica che gli valse notorietà a livello mondiale. Questa piroetta fu inizialmente chiamata  la  Chorera, ma poi fu ribattezzata  la Chilena.

In Sudamerica quel Cile di Unzaga, pur non uscendo vincitore, giunse in finale e la perse con l’Uruguay. Ma i gesti atletici di Unzaga lasciarono il segno in tutto il calcio di allora.

Fu così comunque che la passione  per il calcio si espanse a macchia d’olio e quelle imprese furono strumentali anche per la crescita del calcio sudamericano e non solo.

Fonte storiedicalcio.altervista.org

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