volevo giocare

Storie di Lazio e della sua curva: dalla Sud, agli “Eagles” e agli “Irriducibili”

by Paolo Buchetti
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Storia del tifo di curva, dalla Sud alla Nord…

Avendo vissuto da ragazzo gli anni ’70 in curva, resto fortemente affezionato a quelle storie e a quella Lazio.

La curva Sud

Allora, i cori partivano dalla curva Sud (ora Maestrelli). La curva andava dalla tribuna Montemario e arrivava   alla Tribuna Tevere non numerata dal lato opposto, comprendendo anche quelli che sono gli attuali distinti. Lo stadio però era quello vecchio, col parterre in basso. Storie di tempi antichi, sui quali mi soffermerò magari in qualche altro articolo.

sul web…

Ricercando sul web la storia del tifo biancoceleste, mi sono imbattuto in questo post di Facebook o Meta che mi sembra molto attendibile nella sua ricostruzione. Vi propongo qui sotto il suo testo virgolettato, che mi ha riportato indietro nel tempo facendomi ricordare di tante storie di curva e dei suoi gruppi storici. Eccolo:

Fonte Facebook Meta, gruppo Fanatics Ultras,  post del 1 febbraio 2017

“La storia della tifoseria Laziale ha inizio in curva sud alla fine degli anni ’60, quando gruppi di giovani ragazzi, per lo più sedicenni affollano le gradinate dello stadio Olimpico. Sono i primi Ultras, gruppi di ragazzi dai nomi più disparati: Tupamaros, Aquile, Ultras, Vigilantes, NAB, CAST, Marines. Gruppi troppo frastagliati per creare un vero e proprio catino di tifo.

Così nel 1971 ha inizio la storia del primo vero gruppo ultras della capitale, sono i ragazzi di Monteverde che fondano il COMMANDOS MONTEVERDE LAZIO, poi C.M.L.74.

E’ il 1976, i gruppi della Sud, ancora troppo divisi, decidono di riunirsi sotto un’unica sigla, nascono così i G.A.B.A.(Gruppi Associati Bianco Azzurri), che l’anno dopo nel 1977, diventeranno gli EAGLES SUPPORTERS, striscione copri-curva di 56m, nome di impostazione britannica che per oltre un decennio faranno da traino alla Curva Nord. Nel 1978 fanno la loro prima apparizione in Curva Sud i VIKING, il gruppo più politicizzato e intransigente del periodo, come simbolo, l’elmo vichingo e l’ascia bipenne.

Nel 1978 gli Eagles Supporters opteranno per il trasferimento in Curva Nord, saranno seguiti da tutta la tifoseria tranne che dai Viking, che li seguiranno due anni dopo. I laziali stringono gemellaggi importanti con Baresi, Torinisti e Triestini. E’ il 1987, si gioca Lazio-Padova, in curva nord a fare il tifo non ci sono solo gli Eagles, compare per la prima volta lo striscione di 10m con caratteri spartani degli IRRIDUCIBILI, un gruppo nuovo, di rottura, che cambierà il modo di fare il tifo. Nascono però inevitabilmente dei contrasti con gli Eagles Supporters, ancorati alla tradizione Ultras, che si scioglieranno nel 1992. Nel 2004 si fa sentire l’assenza di ricambio generazionale che causa lo scioglimento, dopo 25 anni di curva, dei Viking, mentre la Banda Noantri, schiacciata dalla repressione chiude momentaneamente i battenti, restano a guidare la Curva gli Irriducibili e il C.M.L. Nel 2007 viene scritta col sangue un’altra brutta pagina della tifoseria biancoceleste, la storia di Gabriele che tutti sappiamo.

 Il resto è storia dei giorni nostri…”

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