Lazio: il rebus panchine può coinvolgere anche i biancocelesti
Lazio – Giorni di riflessione ed attese lunghissime per la società capitolina che resta sempre meno convinta nel mettere in atto una rivoluzione che coinvolge almeno 6 elementi presenti in rosa. L’incontro tra ieri ed oggi che ha visto protagonisti Lotito, Fabiani e Tudor ha disteso gli animi tra le parti ma non le idee, con il tecnico croato pronto a fare un passo indietro nel caso la società mancasse alla parola data nel finale di gara contro il Sassuolo.
L’idea di Tudor è quella di eliminare i profili inadatti al suo stile di gioco, pensiero che contrasta quello della dirigenza, convinta nel puntare sui calciatori scelti nell’ultima finestra di mercato estivo. Lotito non cederà in alcun modo alle richieste dell’ex Marsiglia che, nel frattempo, si guarda intorno.
Lazio: il Bologna chiama, Tudor riflette
Tra le squadre più attente alla situazione, sembra esserci il Bologna, in cerca di un vice Thiago Motta sempre più prossimo al passaggio alla Juventus. I felsinei hanno in pugno Vincenzo Italiano, in uscita dalla Fiorentina e pronto a ripartire proprio dalla panchina rossoblù, a frenare la trattativa però c’è proprio la Lazio.
Infatti i biancocelesti sono oggetto del desiderio dell’ex tecnico viola, che attende e monitora la situazione nella capitale per capire i margini di una sua possibile candidatura come prossimo allenatore della Lazio. Dal canto suo il Bologna è pronto all’assalto a Tudor nel caso dovesse liberarsi dai capitolini, per questo ha concesso un ultimatum all’ex Spezia di 48 ore per decidere, altrimenti si proverà la pista legata al croato.
Nei prossimi giorni il puzzle potrebbe trovare l’ordine giusto delle caselle, con i biancocelesti lontani dalla fine dell’incubo iniziato dopo il secondo posto ottenuto lo scorso anno con Sarri alla guida.