Lazio nuovo allenatore

Lazio, le parole di Teodori: “la gestione casereccia non funziona”

by Paolo Buchetti
0 comment Claudio Lotito / foto: profilo X Lazio

Lazio, Teodori (RDS): “gestione casereccia…”

Lazio, Teodori: “gestione casereccia”  –  Tra le varie opinioni che a dir la verità, si stanno allargando a macchia d’olio sul mondo Lazio ed in particolare sulla gestione societaria, riportiamo quella di Gianluca Teodori. Caporedattore di RDS e Radio Serie A, ha espresso il proprio parere sulla Lazio attuale nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno” su Radiosei.

Queste sono le parole di Teodori:

Ho incrociato Sarri a Ryadh e ho avuto la percezione di una persona che probabilmente aveva perso le motivazioni. E il perché forse va cercato nel ritiro precampionato.

Tudor mi sembra un tecnico dalle idee molto chiare e dalla personalità molto spiccata, ma si è trovato in una situazione complessa. Del resto, anche le sue scelte poco chiare e cambiate da partita a partita, danno l’impressione di un cantiere aperto. Ho l’impressione che la squadra abbia perso entusiasmo e questo ricade sulle spalle di chi mette la formazione in campo.

Forse andava scelto un traghettatore fino a giugno, ma al di là di questo non capisco fare a Tudor un anno e mezzo di contratto. Che significato ha? Se credi in un progetto, gli fai due anni di contratto. Non ha senso iniziare la nuova stagione ad agosto con un allenatore in scadenza. Ecco perché era meglio un traghettatore e in estate pensare a un altro allenatore. Si erano fatti i nomi di Palladino, di Gilardino…

Anche in altre squadre ci sono fine prestiti, giocatori che vanno via, ma evidentemente la situazione è gestita meglio.

Il settore della comunicazione

Anche la gestione del finale di stagione che richiederebbe polso, mi sembra che trovi una squadra già al mare. Se il primo comunicato dopo la sconfitta al derby è quello dei biglietti in vendita per Lazio-Salernitana, vuol dire che non si è avuta reazione. L’ambiente è da rianimare.

Da quanti anni aspettiamo una comunicazione chiara dalla Lazio che ci spieghi gli obiettivi. Un minimo di orizzonte va disegnato. Non si può andare in ritiro senza dirigenti e poi arriva Lotito e fa il proclama dicendo che il mercato lo fa lui. Il presidente ha dimostrato in questa stagione di non seguirla o di non riuscire a seguirla la Lazio. Io ad esempio ho due incarichi quest’anno e faccio fatica a fare bene tutto. Se lui è in Senato o in Commissione non può seguire contemporaneamente una squadra di A. Fare il presidente di A non è facile, ma nemmeno obbligatorio. Ecco a cosa servono gli staff. La differenza tra la Lazio e i grandi club la sto toccando in questi giorni: con la Lazio non c’è interlocuzione, da altre parti ti danno 20 nominativi. Non è un modello di gestione casareccio, rimediato e autarchico che ti può portare lontano. Va bene per una stagione, ma poi le caselle vanno riempite. Altrimenti Inter e Milan sarebbero pazzi a dotarsi di struttura. La differenza sotto questo profilo è abissale. Perché la Serie A è questa. Poi se dobbiamo sperare nel ritorno di Tare, però…”

Fonte Radiosei.it

caccia terzino

Profilo X S.S.Lazio

Assolutamente condivisibili le parole di Teodori e la prova ne  è proprio la piega che ha preso questa stagione, dopo il secondo posto dell’anno scorso (un “unicum” in 20 anni).

Lazio, Teodori: “gestione casereccia”  –  Un estate di errori

Subito dopo la fine della scorsa stagione, la società ha abbandonato per mesi la SS Lazio. Senza un D.S., poi nominato solo a settembre 2023 a calciomercato terminato. Senza nessun dirigente ad Auronzo, senza una campagna acquisti maturata solo nel mese di agosto. Una società che non è stata neanche in grado di trovare un “main sponsor” all’altezza, dopo un secondo posto e la visibilità “mondiale”  che ti avrebbe garantito una Champions League alle porte. Le difficoltà dello staff societario nel settore della comunicazione, dei rapporti tra squadra, tecnico e società vista la mancanza di un direttore responsabile al riguardo (l’ultimo è stato Peruzzi).  Il presidente totalmente immerso nei suoi impegni politici e di elezioni, tralasciando l’intera società in balia degli eventi. Tutto ciò, è stato un brutto film sotto gli occhi di tutti, che non poteva altro che dare come frutto una stagione disastrosa da tantissimi punti di vista. Una stagione societaria che non può più essere accettabile in una realtà “professionistica” come quella di serie A. Il mondo Lazio e i suoi tifosi meritano molto di più di tutto questo!

 

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