Termina col risultato

Lazio, l’importanza di Milinkovic-Savic: lettera d’affetto di un tifoso

by Roberto Mari
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Milinkovic-Savic giocatore immenso che ama la Lazio

Ne è passato di tempo dal quel 18 agosto del 2015 quando Milinkovic-Savic fece il suo esordio con la maglia biancoceleste in occasione della partita di Champions League vinta per 1 a 0 dalla Lazio contro il Bayer Leverkusen. In quella occasione sostituì Onazi nel secondo tempo dando così il via ad una favola a tinte biancocelesti che dura ancora oggi.

La rete messa a segno ieri all’U-Power Stadium di Monza incorona Sergej come miglior marcatore straniero della storia della Lazio. Un traguardo bellissimo per il serbo ma anche per la tifoseria biancoceleste. Un ragazzino arrivato a Roma il 6 agosto del 2015 che diventa uomo con l’aquila sul petto, forse anche tatuata sulla pelle per quanto la Lazio gli sia entrata dentro.

Le critiche

In questa stagione non ha brillato come ci si aspetta da un grande campione e su di lui sono piovute critiche forse un pò troppo esagerate per un calciatore che ha sempre dimostrato attaccamento alla maglia, alla società, ai tifosi. Il mondiale in Qatar era per lui un appuntamento importante, come lo è per qualsiasi calciatore e ha cercato di dare il massimo per la sua Serbia tornando malconcio dal punto di vista fisico e spremuto da quello mentale.

Sergej Milinkovic Savic – Andrea Staccioli / Insidefoto

Qualche prestazione sottotono ci può stare eccome, ma la sua immensa classe e le doti che madre natura gli ha dato, non possono essere messe in discussione. Le critiche ci stanno certo e il giocatore deve saperle accettare così come quando piovono elogi, ma non può passare in secondo piano quanto fatto finora con la maglia biancoceleste.

Basta osservare con attenzione soltanto le ultime 7/8 partite per capire quanto Milinkovic-Savic sia attaccato a questi colori. Quando la Lazio segna è il primo ad esultare con un impeto tale paragonabile a quello di un tifoso chiamando la folla ad unirsi all’entusiasmo del momento, come in occasione dell’espulsione di Ibanez nel derby vittorioso la scorsa settimana.

Le scelte

Per il serbo questo è un anno fondamentale! I suoi 28 anni e le sue ambizioni personali nel raggiungere determinati obiettivi professionali e di carriera, potrebbero portarlo lontano dalla Lazio, magari in un top club europeo che possa permettergli di giocare costantemente in Champions con la possibilità di vincerla. Chi può biasimarlo?

Milinkovic Savic – Giuliano Marchisciano / Insidefoto

Il suo contratto, in scadenza a giugno 2024 e che non ha ancora rinnovato nonostante la società di Lotito stia facendo di tutto per trattenerlo, può aver inciso sul suo rendimento, ma il tifoso biancoceleste deve capire il particolare momento del giocatore e mettersi nei suoi panni standogli ancora più vicino con tutto il suo calore ora più che mai.

Il sogno

Il Sergente non vuole lasciare la Lazio a parametro zero perché sente in cuor suo che deve tantissimo alla società. Molti tifosi vorrebbero, compreso me, che rimanesse a vita in biancoceleste e costruire intorno a lui una Lazio da sogno che con mister Sarri alla guida potrebbe anche realizzarsi.

Sergej Milinkovic Savic – Antonietta Baldassarre / Insidefoto

Fai le tue scelte Sergente e se qualche volta abbiamo dubitato sul tuo impegno sappi che per noi sei importante come lo sei sempre stato da quando sei arrivato. Sappi anche che probabilmente non troverai mai più una tifoseria che possa amarti così intensamente come quella laziale. La lazialitá è cosa rara, ti entra dentro e non ti molla più, se n’è accorto anche Sarri!

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