Il caso Juve e l’ingiustizia della Giustizia

by Roberto Mari
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Penalizzazione che arriva prima dell’inizio del match di Empoli

Un capitolo amaro quello che è andato in scena in questo campionato che ha toccato il culmine ieri sera prima dell’inizio del match tra Empoli e Juventus con la comunicazione, da parte della Giustizia Sportiva, della penalizzazione di 10 punti in classifica mentre i giocatori bianconeri erano appena rientrati nello spogliatoio dopo il riscaldamento per prepararsi a giocare la partita.

Qui non è in discussione la sentenza che condanna una società che ha commesso delle infrazioni e per questo giustamente punita, ma è in discussione il modo e il tempismo di dare una comunicazione così impattante a soli 15 minuti dal fischio di inizio di una partita.

Questa situazione poteva capitare a chiunque si fosse macchiato di illeciti e per il bene del calcio auguriamoci che non accada mai più. È paradossale che dei giocatori secondi in classifica durante il warm up si ritrovino settimi nel giro di pochi istanti. Come si può sentire un calciatore in quei momenti? Cosa può dire un allenatore ai suoi ragazzi per non fargli perdere la concentrazione? Come possono i tifosi non deprimersi?

D’accordo, qualcuno dirà che in fondo se lo aspettavano, ma non certo prima del fischio d’inizio di una gara. La verità è che, a mio modestissimo avviso, ieri sera ha perso il calcio. Il calcio dei protagonisti in campo, il calcio dei tifosi sugli spalti, il calcio di chi paga un abbonamento alle TV per vedere la sua squadra del cuore. Quel calcio che ognuno di noi ha il diritto di reclamare e che deve essere rispettato.

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