Lazio, le dure parole di un noto giornalista sportivo

by Roberto Mari
0 comment Empoli-Lazio / foto Matteo Papini/Image Sport nella foto: esultanza gol Mattia Zaccagni

Lazio: Stefano Mattei, noto giornalista Rai e tifoso biancoceleste analizza il momento dei biancocelesti

Lazio – Quando le cose vanno liscie regna l’entusiasmo e l’ottimismo, tutto gira bene e nessuno ha da ridire più di tanto.

Ma bisogna avere il coraggio e la forza di dire le proprie opinioni soprattutto quando le cose non vanno poi così bene, quando si fa fatica a trovare spiegazioni plausibili a un rendimento non all’altezza del blasone, quando, pur vincendo, fornisci prestazioni ad di sotto delle potenzialità e delle aspettative, quando dal mercato arrivano giocatori che non alzano il livello della rosa.

Già, bisogna metterci la faccia! Alcuni lo fanno, pochi per la verità, ma qualcuno c’è e per l’amore dei colori, del simbolo e della lazialità, non esitano a dire serenamente la propria opinione.

Stavolta è il turno di Stefano Mattei, noto giornalista della Rai e grande tifoso laziale.

Dopo la vittoria di ieri a Empoli, il buon Stefano, con fermezza e senza polemiche, evidenzia alcuni aspetti di questa stagione spronandoci a riflettere in maniera più ampia e costruttiva.

Riportiamo di seguito le parole di Mattei rilasciate a Radiosei:

Su Empoli – Lazio

Parafrasando un film “Prendi i tre punti e scappa”: la Lazio non ha rubato nulla ma a livello di prestazione, rispetto a Lecce e Verona, poco è cambiato. Dopo un buon primo tempo, la Lazio non ha saputo gestire. La differenza dove è? Risultato a parte, è la clamorosa parata di Provedel su Cambiaghi. Questo gesto segna la gara, senza la parata la Lazio, secondo me, non vince ad Empoli“.

Su Guendouzi

L’altro protagonista è Guendouzi. Gol dell’1-0 e assist a Zaccagni, unico che a livello agonistico può competere quando i ritmi si alzano. La coppia centrale Patric-Gila da 6, 6,5, anche se a loro manca Caputo e sono il peggior attacco della Serie A con 10 reti. Hysaj e Pellegrini? Il primo è un pupillo di Sarri e non capisco perché giochi ancora Marusic. Su Pellegrini vado oltre: ha avuto le sue chance e non l’ha sfruttate pienamente”.

Su Valeri e Castellanos

Valeri? Forse vale meno di Pellegrini ed è a parametro zero. Non è un giocatore da Lazio che cambia qualcosa, è inutile. Non cambia nulla, non aggiunge qualità ed inoltre gioca da quinto. Castellanos? Improponibile in Serie A, non vede la porta e fa solo a sportellate. Lotito ha rivendicato la scelta dopo il gol all’Atalanta, ma si è divorato due gol. Se metti Zirkzee o un centravanti vero la cosa cambia. Con quale competenza calcistica è stato scelto Castellanos? Per me non l’ha seguito nessuno. Lotito? Prima di fare il presidente della Lazio secondo me neanche conosceva le regole“.

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