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S.S. Lazio, presente e futuro: divenire “capitani coraggiosi”

by Valentino Valentino
0 comment Centro sportivo di Formello / Patrizio Trecca / ©LazioLive

I calciatori della Lazio devono divenire “capitani coraggiosi”

Avviso ai naviganti del calcio biancoceleste: i calciatori della Lazio devono divenire dei “capitani coraggiosi”. Soprattutto i più giovani, quelli che sono nati nella “cantera” delle Aquile.

Sana Fernandes, Ruggeri, Sardo e Munoz (tutti provenienti dai settori giovanili Laziali e Catalani) devono prendere ad esempio il testo di Rudyard Kipling. Ognuno di loro (e non solo) deve provare a sentirsi come il personaggio principale del libro, Harvey Cheyne. Nel testo, Harvey è un ragazzino di quindici anni, figlio di un ricco magnate delle ferrovie americane. Già dalla sua età ha tutto, però non conosce il valore della fatica e del denaro guadagnato col sudore.

Durante una traversata che lo dovrebbe portare in Europa, il ragazzo cade dalla nave. Viene salvato da una barca di pescatori che stava lavorando nelle vicinanze, la We’re Here (“Noi siamo qui”), sotto la guida di Disko Troop, burbero capitano. Lì impara a conoscere e apprezzare la lealtà e la solidarietà degli uomini di mare, persone di poche parole ma di grande coraggio e abilità. A poco a poco diventa parte attiva di essa, tant’è che i marinai della goletta iniziano ad apprezzarlo e stimarlo, facendo nascere così uno stretto legame tra l’equipaggio.

Bisogna diventare dei Capitani Laziali Coraggiosi

Il gruppo é composto dal burbero capitano, il superstizioso e allegro Manuel, il carismatico Long Jack, l’ex soldato Tom Platt, lo zio Salters e il suo misterioso amico Pennsylvania Pratt, divenuto folle dopo aver perso tutta la famiglia in un’alluvione, ed il silenzioso cuoco afro-gaelico. Il ragazzo si ritrova ad essere felice di ricevere 10 dollari e mezzo al mese per il faticoso lavoro di pesca svolto durante la navigazione e a gioire di ogni piccolo successo e ogni nuova lezione. È aiutato anche da Dan, mozzo di bordo, figlio di Disko Troop.

Il ragazzino viziato diventa così un giovane consapevole e un perfetto marinaio.

Finalmente la stagione di pesca finisce, si rientra in porto e così i genitori avvertiti col telegrafo possono riabbracciare il figlio e ricompensare Disko. Il padre è felice per la maturità raggiunta dal figlio.

Stadio Olimpico

Vincenzo D’amico Lazio

Esempi di capitani coraggiosi, nella storia delle Aquile, ve ne sono tanti senza andare a scomodare la letteratura USA. Piola, Lovati, Wilson, Caso, D’Amico, Nesta … tanto per fare qualche esempio. Il valore dell’umiltà e del sacrificio quotidiano (condito con sfrontatezza e coraggio) non deve abbandonare nessuno, soprattutto i più giovani. I più giovani del gruppo devono seguire gli esempi positivi. Come quello in foto.

Conclusione. Siamo tutti barche in mezzo al mare, dobbiamo individuare la nostra stella polare e portare il natante al giusto attracco. Con umiltà, pazienza e coraggio!

Avanti Lazio, avanti Laziali.

(Fonte: Michael Anderson)

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