Fase difensiva ok: il problema della Lazio è lì davanti
Decimo posto in classifica con 26 gol fatti e 25 subiti, un bottino scarso che relega la Lazio in una posizione scomoda, fuori dall’Europa a causa di una forte sterilità offensiva. Il gioco si sviluppa spesso in orizzontale e raramente in verticale. Questo deriva dal fatto che, senza un attaccante di ruolo, manca profondità.
Maldini sta facendo bene, ma non è una punta. Il più delle volte si ritrova a venire a centrocampo per prendere palla facendo salire la linea difensiva avversaria. La Lazio quindi è costretta a tornare indietro e ricominciare l’azione dalle retrovie. Un gioco stucchevole che porta pochissime occasioni da gol e di conseguenza poche reti all’attivo.
Con un attaccante di ruolo invece, si abbassa la difesa avversaria e si dà profondità alla fase d’attacco. Quando gioca Ratkov infatti, lo sviluppo del gioco cambia radicalmente. Il ragazzo non è un fenomeno, è appena arrivato e ha bisogno di tempo, ma farlo giocare di più potrebbe essere una soluzione valida per cercare di creare palle gol.
A questo punto di una stagione travagliata qualcosa si può e si deve cambiare. Oramai in campionato l’unico obiettivo rimasto è cercare di rientrare nelle prime otto posizioni per non essere costretti a fare i preliminari di Coppa Italia la prossima stagione. Si tratta di trovare le soluzioni migliori per poter pungere in attacco. Auguriamoci che Maurizio Sarri e i giocatori provino a cambiare qualcosa.


