L’ex mister Baroni sul rapporto con Lotito e Fabiani
Marco Baroni torna a parlare di Lazio e lo fa attraverso le pagine de Il Corriere dello Sport. In uno stralcio della lunga intervista, vengono fuori elementi interessanti sul rapporto tra l’allenatore e la dirigenza biancoceleste. Come successo recentemente con Maurizio Sarri, tra i due non c’è stata neanche una stretta di mano al momento dei saluti. Di seguito un paio di passaggi chiave dei momenti passati alla Lazio da Baroni:
“Sono andato via perché la dirigenza non ha mostrato il necessario apprezzamento nei confronti del mio lavoro. Quando sei sopportato lo intuisci, quando hai una data di scadenza addosso lo capisci e io a sentirmi sopportato o a essere uno yogurt sullo scaffale non ambisco. Con il presidente non c’è stata neanche occasione di salutarsi stringendosi la mano. Dopo Lazio-Lecce c’era molta delusione e una strana atmosfera. È successo tutto subito, tutto di fretta, tutto di corsa”.
“Se avevo un problema di rapporti con Lotito? Faccio io una domanda: secondo lei è possibile avere un rapporto costruttivo con Lotito? Con lui a volte ti trovi in situazioni in cui è difficile pensare a una causa comune. Con Fabiani la relazione è stata professionale. Ho pensato solo al bene della Lazio. Ho la mia storia, la devo rispettare. Lotito che mi dà dello scemo? È stato più un problema per la sua persona che per la mia. Lei è libero di non crederci, ma non mi ha fatto nessun effetto”.


