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Hall of fame: Beppe Signori

by Lazio Live TV
0 comment Giuseppe Signori / foto Imago/Image Sport

Hall of fame: Beppe Signori

Benvenuti sulla rubrica “Hall of fame” dove riscopriremo i giocatori storici che hanno indossato la maglia della nostra Lazio. Come primo giocatore non potevamo non scegliere lui: Beppe Signori. Il bomber che negli anni ’90 ha fatto sussultare il cuore di tanti tifosi biancocelesti.

Signori entra nelle giovanili dell’Inter a dodici anni. Dopo quattro anni, poco più che sedicenne, comincia la sua carriera nel Leffe e segna 5 reti in appena 8 presenze. L’anno successivo il Leffe conquista la promozione in C2 e Beppe, da titolare, segna  3 reti in 30 partite. Dopo arriveranno una serie di trasferimenti che lo portano fino al Foggia di Zeman, nella stagione 1989-1990, per 1,5 miliardi di lire. Alla corte di Zdenek segnerà 14 reti, diventando titolare e formando lo storico tridente: Baiano-Rambaudi-Signori.

Nell’estate del 1992 la Lazio lo acquista per 8 miliardi di lire ed esordisce il 6 settembre in campionato con una doppietta rifilata fuori casa alla Sampdoria. Il giovane bomber laziale conclude quella stagione con 26 reti in 32 partite diventando capocannoniere e leader indiscusso dei biancocelesti.

Signori sembra volare sui campi di serie A, è inarrestabile. Il suo sinistro è fulmineo e preciso come una saetta. L’anno successivo è di nuovo capocannoniere e quella che sembrava una promessa ora è una solida realtà. Nella stagione 1994-1995 il bomber ritrova un vecchio amico; Zdenek Zeman diventa allenatore della Lazio sostituendo Dino Zoff.

Nel primo anno con il boemo la Lazio vola al secondo posto in classifica, superata solo dalla formidabile Juventus di Lippi. L’anno successivo Beppe Signori è per la terza volta capocannoniere della serie A con 24 reti e porta la Lazio al terzo posto in classifica. I tifosi lo adorano, è il re indiscusso dei cuori biancocelesti. Tanto è vero che, all’annuncio della possibile cessione di Signori al Parma, la città si mobilita e Cragnotti si vede costretto a ritirare tutte le trattative in corso.

Il terzo anno con Zeman alla guida della Lazio è disastroso. Alla 19ª giornata di serie A 1996-1997, la squadra capitolina si ritrova dodicesima e Zeman, esonerato, viene sostituito da Dino Zoff. Nonostante il cambio di modulo dal 4-3-3 al 4-4-2 la Lazio riesce a risalire la china e conquistare un quarto posto che sembrava ormai impossibile anche grazie alle 8 reti del capitano.

Nella stagione 1997-1998 arriva sulla panchina della Lazio un nome che conosciamo tutti: Sven-Goran Eriksson. Con lui approdano a Roma Mancini, Almeyda e Jugovic. La partenza in Coppa Italia di Signori è devastante e segna 6 gol in 4 partite rimanendo capocannoniere di quell’edizione nonostante non concluda la stagione con i biancocelesti.

Infatti dopo una serie di panchine, dovute all’incompatibilità tra gli schemi di Eriksson e le caratteristiche del giocatore, quando la Lazio affronta il Rapid Vienna per gli ottavi di Coppa UEFA e Beppe si scalda inutilmente per almeno mezz’ora, chiede la cessione e va alla Sampdoria. L’ultima rete della leggenda biancoceleste con l’aquila addosso avviene nella partita contro il Rotor per i sedicesimi di Coppa UEFA.

La stupenda avventura del capitano biancoceleste si conclude con 127 gol in 195 presenze. Terzo marcatore di sempre nella Lazio soltanto dopo Immobile e Piola. Non potevamo non aprire la nostra rubrica Hall of fame con un simbolo come Beppe Signori. Ricordando un coro di quei tempi dedicato all’attaccante: “E segna sempre lui…e segna sempre lui!

A presto e sempre forza Lazio da Marco di MilleBandiere per LazioLiveTV

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