Lazio, Cardone: “Aver legato Gattuso a una posizione di classifica è un segnale”
Giulio Cardone è intervenuto ai microfoni di Radiosei ed ha analizzato l’impatto che ha avuto l’annuncio di Gattuso. Il nuovo allenatore della Lazio ha tanto lavoro da fare, ma la clausola legata al suo contratto ha lasciato tutti un po’ perplessi. Il suo rinnovo verrà applicato se i biancocelesti arriveranno almeno tra i primi dodici posti della classifica il prossimo anno. Era inevitabile che tale misura diventasse oggetto di discussione tra la stampa e i tifosi. Di seguito sono riportate le dichiarazioni del giornalista del quotidiano La Repubblica:
“Legare un rinnovo ad una posizione di classifica abbastanza scontata in genere si fa con i calciatori. Vedi Openda a Torino. Averla fatta con l’allenatore è un segnale. Per una squadra che dovrebbe essere ambiziosa come la Lazio, in genere la clausola si lega alle coppe europee. Se vogliamo ‘giustificare’ questa scelta parlando di traguardi sportivi oppure di situazione economica, la faccenda è comunque inquietante. Praticamente è un modo per non procedere subito ad un biennale, che poi è ciò che accontenta entrambe le parti. Romagnoli? Lotito non ha ancora firmato i documenti, resta solo quello da fare. Poi c’è da monitorare la situazione-Gila: da Napoli la fanno semplice ma semplice non è, la Lazio tiene il punto. Ci può stare che la Lazio sia interessata a Rafa Marin come dicono i colleghi partenopei, che smentiscono invece l’interesse dei biancocelesti per Lucca. In più Gattuso vuole un centravanti. Il fatto che la Juventus non abbia centrato la Champions ha dannatamente complicato l’estate dei bianconeri, ecco perché restano fermi sul fronte Gila anche se Spalletti è un estimatore del difensore.”


