Lazio, parla Caicedo: “Immobile non si è sentito al centro del progetto. Noslin buon acquisto”
Recentemente si è espresso Felipe Caicedo, ex attaccante che ha militato nella Lazio per diversi anni conquistando inoltre alcuni trofei di prestigio con la maglia biancoceleste: la Coppa Italia nel 2019 ai danni dell’Atalanta e la Supercoppa Italiana contro la Juventus nel 2020. Il centravanti ecuadoregno, arrivato in sordina e con qualche critica di troppo, ha rubato il cuore dei tifosi grazie ad una certa sintonia con i gol all’ultimo minuto, che lo hanno reso eroe indimenticato.
Dal 1 giugno 2023, però, il classe 1988 risulta svincolato. L’ultima squadra ad aver accolto il ‘panterone’ è l’Abha, in Arabia Saudita. Proprio Caicedo ha parlato della situazione legata a Ciro Immobile e l’acquisto di Noslin.
Lazio, Caicedo: “Difficile sostituire Immobile. A Noslin bisogna dare tempo”
Ecco riportate, qui sotto, le dichiarazioni di Caicedo: “Non so se il ciclo di Ciro fosse finito. Dall’esterno credo piuttosto che probabilmente non si sentiva più al centro del progetto e quindi è andato alla ricerca di nuovi stimoli. Ha preferito mettersi di nuovo in gioco da protagonista, in un campionato che comunque resta competitivo. La Lazio perde molto, anche perché non è facile trovare subito un bomber capace di fare la storia, come ha fatto lui. Era una presenza molto importante anche nello spogliatoio, questo sicuramente. Secondo me se si pensa di poter sostituire uno come Ciro si fa un errore e si mette troppa pressione a chi verrà dopo di lui. Sarà sempre un paragone pesante per chiunque. difficile da sostenere”.
“Noslin, per quello che ho visto, può essere un buon acquisto. E’ tecnico, veloce, ma gli va dato il tempo giusto per ambientarsi e non mettergli troppa pressione addosso. La piazza di Roma non è Verona e a livello ambientale è completamente diverso. Va aspettato, ma è sicuramente un buon giocatore che può giocare in tutta la linea di attacco. Questa stagione? Sono molto curioso, un nuovo ciclo sta iniziando e penso che la Lazio sarà una buona squadra. Il Verona di Baroni giocava bene, era un gruppo veloce, aggressivo. Penso che adesso bisogna dargli il giusto tempo e fargli sentire la giusta fiducia”.