Lo stadio Olimpico stasera, sarà testimone dell’ultima apparizione di Sarri: e non solo
L’ultima volta di Sarri allo stadio Olimpico, l’ultima volta del Comandante in uno stadio nuovamente deserto che col suo silenzio assordante sarà testimone del fallimento. Una stagione incredibilmente deludente sotto tanti punti di vista, non solo a livello sportivo. La frattura nettissima tra tifoseria e proprietà ha scavato un solco profondo da cui sembra impossibile tornare indietro.
L’unico acuto, a parte qualche vittoria prestigiosa come Juve, Milan e Napoli, è stato raggiungere la finale di Coppa Italia, persa poi malamente contro l’Inter. Dal mercato bloccato che non ha portato gli innesti che il mister chiedeva, allo stadio vuoto, è stata una escalation di negatività che ha ridotto la Lazio ad una provinciale. Parola forte si! Ma la classifica parla chiaro.
La società ha letteralmente isolato l’allenatore. Niente voce in capitolo per Sarri che ha dovuto poi a gennaio, rinunciare a due titolari e accogliere giocatori senza essere consultato. Un atteggiamento francamente discutibile fare mercato senza organizzarlo con Ds e presidente. Ma questa è la Lazio. Ed è così da anni. Basti guardare quanti allenatori sono passati solo negli ultimi anni. Si tirerà avanti col solito anno zero che oramai è diventato un disco rotto. I tifosi però vogliono sentire una musica diversa.


