Lazio, Sarri a Dazn: “Questa vittoria è come una liberazione”
Mister Sarri è intervenuto ai microfono di Dazn dopo la gara contro il Sassuolo. I biancocelesti sconfiggono i neroverdi per due a uno allo scadere, grazie alla rete di testa Marusic. Maldini aveva aperto le marcature dopo due minuti di gioco, successivamente la squadra ha prodotto altre occasioni importanti senza sfruttarle, incassando il pareggio di Laurientè. Vittoria di volontà degli aquilotti, i quali non avevano alcuna intenzione di perdere degli ulteriori punti in casa. Di seguito sono riportate le dichiarazioni del tecnico toscano:
“La vittoria si voleva e si cercava. Ci sembrava un’ingiustizia finirla 1-1. Abbiamo passato anche qualche momento di difficoltà, ma nel complesso abbiamo fatto più di loro, quindi è stata una liberazione arrivare a una vittoria meritata. È stata anche una partita difficile. Avevamo già delle assenze pesanti, poi abbiamo perso a fine primo tempo anche Cataldi e Romagnoli. Ringrazio i giocatori per un secondo tempo di grande anima e cuore. Maldini centravanti? Sicuramente può farlo. Chiaro è che deve fare una progressione, a me i giocatori tecnici piacciono come centravanti. Egli è un giocatore tecnico con caratteristiche fisiche per fare l’attaccante centrale. Ha impatto e grandi qualità atletiche, ma non riesce sempre a sfruttarle. Sta facendo dei passi in avanti per l’attacco della profondità e deve farne ancora per l’attacco dell’area e della porta. Nasce dal fatto che ha qualche esperienza anche da centrocampista e dal fatto che lo abbiamo provato negli ultimi gironi. Abbiamo visto una qualità nel muovere la palla veloce che può darci una mano. Non è stata del tutto inventata. La nostra situazione è d’emergenza lo è da luglio.
Cosa può fare la società? Non lo so, non ho mai fatto il dirigente e il presidente. La storia viene da lontano. Qualcuno in società saprà quali sono le problematiche più grosse e come intervenire, però qualcosa va fatto. Non possiamo andare avanti così, è deprimente. È da giugno che sono rimasto alla Lazio per il popolo laziale e ora non lo so più neanche io perché sono rimasto. Quindi qualcosa va fatto.”


