La protesta del tifo organizzato, i manifesti contro Lotito e il suo partito: parliamone
Ieri mattina, tanti cittadini romani si sono svegliati con una sorpresa singolare. Diversi manifesti contro Claudio Lotito e il suo partito, hanno tappezzato varie zone della città nello stupore e nel sarcasmo generale. La protesta del tifo organizzato, che pensavamo avesse toccato il massimo con la decisione di non entrare allo stadio neanche per la semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta, ha colpito più in alto.
Non sappiamo chi sono gli autori di tale iniziativa, ma è palese che la ‘guerra’ contro la gestione della società continua su più fronti. Oramai non ci sono margini per ricucire uno strappo così profondo e lo scenario che si prospetta mette il presidente Claudio Lotito in una posizione molto scomoda.

Foto Profilo X S.S. Lazio
È innegabile che la notorietà acquisita nel tempo da Claudio Lotito grazie alla ,Lazio, è stata sfruttata dal patron biancoceleste a pieno. L’ingresso in politica con Forza Italia, ha trasformato Lotito da personaggio pubblico a Senatore della Repubblica italiana. Un traguardo personale di grande livello che ha contribuito ad accrescere l’autostima di Claudio Lotito.
Ora però il presidente è a un bivio. La protesta sta incidendo molto sul futuro politico sia suo personale, che quello del partito. Le prossime elezioni e il referendum alle porte, potrebbero sottrarre tanti voti alla coalizione di centrodestra. Politicamente la questione è delicata e molti membri di Forza Italia, e non solo, si stanno interrogando sulla questione.
L’intreccio tra calcio e politica può portare a raccogliere tanto, ma bisogna tener conto del rovescio della medaglia: si può perdere anche tutto. In questo momento storico, il presidente Claudio Lotito dovrà vedersela su due fronti: da una parte quello sportivo, con la credibilità ridotta al lumicino nei confronti dei tifosi, dall’altra la politica che si sta seriamente interrogando sulla situazione. Chissà cosa ci riserva il futuro.


