Società attenta all’economia: ma la squadra viene trascurata
Un argomento delicato che proviamo ad affrontare con la massima lucidità, quello relativo al campo che vede la Lazio al decimo posto in classifica, a cui si contrappone l’attenzione da parte della società all’aspetto economico. Non è un mistero che negli ultimi tre anni la Lazio ha ottenuto due settimi posti in campionato e quest’anno è decima. Sono numeri, sono dati incontrovertibili.
Questa squadra ha visto partire giocatori importanti, di caratura internazionale, di qualità e ora si ritrova in rosa giocatori di un livello inferiore. Anche questo aspetto è evidente. Chi dice il contrario non è obiettivo, ne realista. In questo campionato poi, restiamo aggrappati ad una semifinale di Coppa Italia, unico treno verso l’Europa. Ma, se si dovesse vincere il trofeo, cosa molto improbabile, come affronteremo la prossima Europa League?
Nell’ultima presentazione del progetto Flaminio, la Lazio ha annunciato il progetto 2032 sottolineando i tre punti principali su cui punterà: lo stadio appunto, la solidità economica e in ultima analisi, l’aspetto sportivo. Ed è proprio il fatto di relegare il campo all’ultimo posto ciò che lascia perplessi. Il tifoso, giustamente, vuole vedere la squadra vincere, o perlomeno competere con le big del campionato, cosa che adesso è un miraggio.
La stabilità economica della società è importante ed è giusto perseguirla, quello che manca da tempo però è la competitività sportiva. Il tifoso vuole vedere un bel calcio, vuole i risultati, non è un economista, ne un ragioniere. Finché la SS Lazio non capirà che l’importanza di una squadra forte, fatta di giocatori di livello, è la priorità per chi ama questi colori, non se ne esce.


