Pochi gol, classifica sterile e Coppa Italia da salvare: è il momento degli esperimenti
Non è affatto scontato che il gioco di Maurizio Sarri sia sempre e comunque proponibile, soprattutto in ogni contesto e con qualsiasi rosa. Il suo è un calcio codificato, esigente, che richiede interpreti precisi, tempi lunghi di assimilazione e una fiducia quasi assoluta nel sistema. Ma il calcio, si sa, vive anche di contingenze, momenti e necessità.
Durante un campionato, gli esperimenti non sono un tabù. Anzi, spesso rappresentano l’unica strada per cercare di migliorare una situazione che, altrimenti, rischia di incancrenirsi. La Lazio di oggi è una squadra che fa una fatica enorme a creare occasioni, ma soprattutto a concretizzarle. I numeri parlano chiaro: si segna con il contagocce, e quando il gol non arriva, iniziano anche le insicurezze difensive. È una Lazio che palleggia, che prova a costruire, ma che raramente dà la sensazione di poter far male davvero negli ultimi trenta metri. La manovra spesso si spegne sul più bello, manca profondità, manca imprevedibilità, e davanti l’area avversaria sembra diventare un confine invalicabile. Il risultato è una squadra che, oltre a non segnare, comincia anche a subire psicologicamente le difficoltà. Forse, a questo punto, è arrivato davvero il momento di cambiare. Non per rinnegare Sarri o il suo calcio, ma per pura necessità. La classifica, in questo momento, non restituisce nulla alla Lazio, né serenità né prospettive immediate. E allora, perché non sfruttare ciò che resta del campionato per provare qualcosa di diverso?
C’è una Coppa Italia da tutelare, un obiettivo concreto e realistico, mentre in campionato si può osare di più. Moduli alternativi, soluzioni tattiche meno rigide, qualche deroga al dogma per adattarsi ai giocatori a disposizione. Non una rivoluzione, ma aggiustamenti intelligenti che possano quantomeno migliorare l’andamento della squadra.
Mai come ora, la Lazio sembra aver bisogno di elasticità. Di un calcio meno scolastico e più pratico. Perché il bel gioco, se non porta risultati, rischia di diventare sterile. E a questo punto della stagione, servono risposte. Anche diverse dal solito.


