Sarri si prende la Lazio: Lotito non ci è riuscito neanche in 22 anni
Questo articolo non è per deboli di cuore. Non per i toni, non per chissà quali eresie scriverò, ma per evidenziare una realtà sotto gli occhi di tutti. Un dato di fatto palese che, se intellettualmente onesti, è innegabile. L’immagine di Maurizio Sarri sotto la Nord è il manifesto di un popolo, l’emblema di una unità che và oltre il calcio, l’essenza di un amore che solo i puri di cuore riescono a provare.
Mister Sarri si prende la Lazio e lo fa con la sua naturalezza, la sua umiltà e quel fare simpatico di un toscanaccio schietto e sincero. La Lazio è di Sarri, Sarri è della Lazio! In pochi anni il Comandante ha saputo conquistare là dove qualcun’altro ha fallito. È così, e chi lo nega è fazioso. Il presidente Claudio Lotito non è stato in grado in 22 anni di avvicinarsi al popolo biancoceleste. Maurizio Sarri ci è riuscito in appena tre.
La distanza tra società e tifoseria è un mantra che si ripete da tempo. Una distanza ancor più accentuata da continui comportamenti che vanno in direzione opposta ad un movimento sempre più forte, sempre più deciso, sempre più grande. Ieri è stato un giorno indimenticabile. Lo stadio mi ha fatto emozionare, la vittoria gioire. Poi vedo Sarri sotto la curva e mi commuovo. Un gladiatore degno della lazialitá, che sta combattendo la stessa battaglia del popolo.
Una serata, quella vissuta ieri, che rimarrà nella storia. Una vittoria bellissima, con una Lazio in emergenza che ha saputo soffrire portando a casa il risultato. La stessa sofferenza di un popolo che sta lottando contro il modo molto discutibile, di gestire il club. Accomunati dallo stesso destino verso l’unica strada percorribile, il bene per la nostra amata Lazio!


