La Lazio sbatte sul muro Granata di Milinkovic-Savic
La Lazio sbatte sul muro Granata di Milinkovic-Savic, che fornisce l’ennesima buona prestazione di questo campionato. Il portiere Torinista, fratello del Sergente, ferma lunedì le occasioni dei biancocelesti di vittoria.
Nella sfida dell’Olimpico, i numeri sono a favore della squadra di Baroni: 16 conclusioni totali contro le 7 del Torino, 6 tiri in porta contro i 2 granata. Ma vuoi per sfortuna, vuoi per imprecisione, i Laziali non sono riusciti a tramutare questa “mole di gioco” in una vittoria.
Sicuramente la débacle contro il Bologna dello scorso turno di campionato ha lasciato il segno.
Il pesante 5-0 del Dall’Ara non può non portare strascichi con sé, soprattutto in una fase così delicata della stagione. Ma in generale, in questo 2025, i biancocelesti hanno avuto poca continuità nei risultati. Soltanto 4 vittorie nel nuovo anno, delle quali due consecutive, contro Cagliari e Monza. Un ruolino di marcia ben diverso rispetto alle 5 vittorie di fila collezionate tra ottobre e novembre 2024. Qualcosa, in casa Lazio, é evidente che deve essersi inceppato.
Diversi giocatori, a ben vedere, non sono riusciti ad affermarsi con continuità nel corso di questa stagione. Basti pensare al drastico calo di Nuno Tavares: dopo un inizio da urlo, con 7 assist nelle prime 10 giornate, il portoghese non è più riuscito a incidere nelle successive 20 gare di campionato.
E in generale, tanti calciatori hanno vissuto più di fiammate, di momenti di buona forma, che di rendimento costante. Isaksen, titolare in 24 gare su 30, ha timbrato il cartellino solamente tre volte, così come Dele-Bashiru, che ha impiegato diversi mesi ad entrare con costanza nelle rotazioni di Baroni. Pedro, dopo le tre reti in 6 gare ad inizio stagione, è rimasto a secco per 14 giornate prima della doppietta contro il Monza.
La Lazio sbatte davanti ai propri errori ed alle proprie assenze
Ci vuole il Taty. Il rendimento incostante di tanti elementi della rosa é acuito dal momento negativo della Lazio nelle ultime cinque giornate. E senza il Taty Castellanos a mettere ordine nella manovra offensiva biancoceleste, ecco che queste difficoltà ad andare in rete risultano ancora più evidenti.
Valentin Castellanos: profilo X @officialsslazio
L’assenza dell’argentino, miglior marcatore stagionale dei biancocelesti in questa Serie A, è stato sicuramente un duro colpo per Baroni. Nelle 5 partite giocate senza l’attaccante la Lazio ha segnato appena 4 gol, trovando la vittoria in una sola occasione, nel 2-1 contro il Milan. Vittoria arrivata, peraltro, negli ultimissimi minuti di gara, con il rigore trasformato da Pedro. Questa l’unica sfida in cui, senza Castellanos, la squadra è riuscita a mettere a segno più di un gol.
Quella contro i rossoneri è l’unica partita di campionato vinta dai biancocelesti senza il Taty in campo. Nelle altre sette sono arrivati 4 pareggi e 3 sconfitte, contro Fiorentina (all’andata), Inter e Bologna. Il classe ’98 è una pedina fondamentale per la manovra offensiva del team, che senza di lui perde drasticamente di efficacia.
Noslin e Dia non riescono ad essere alternative valide, come testimoniano gli zero gol, in due, dall’infortunio del Taty. L’ultima rete del senegalese è stata realizzata nel 2-2 contro il Napoli del 15 febbraio, mentre l’ex Verona non segna dalla 9a giornata, nel 3-0 sul Genoa.
Bisogna aspettare il ritorno del centravanti albiceleste. C’é poco da fare. Coraggio!