Lazio senza prospettive tra partenze e nessun arrivo: momento molto delicato
La realtà del momento è sotto gli occhi di tutti, la Lazio sta attraversando un periodo molto delicato e l’impressione non è delle migliori. Il campo è lo specchio di tutto ciò che sta accadendo. Una squadra svuotata, scialba e senza una meta che fatica a costruire azioni. Il gioco è più individuale che collettivo. Uno scollamento preoccupante.
La partenza di Romagnoli ormai imminente, scaverà un solco ancora maggiore. Sarri lo ha definito ‘colonna portante’ della linea difensiva e chiunque lo sostituirà, ammesso che Fabiani porti qualcuno, avrà bisogno di tempo per interpretare il ruolo. Giocatori scontenti e mister rassegnato non aiutano la causa. L’ultima settimana è stata devastante per tutti e il peggio deve ancora arrivare.

Guendouzi saluta la curva nord
Oramai è rottura totale tra gruppo squadra e società. Questa situazione incide enormemente sui risultati e scava una voragine nel rapporto con la tifoseria. Sarri è stato chiaro: Taylor doveva essere complementare a Guendouzi, non il sostituto. Ratkov è acerbo e non alza il livello. Un mercato incomprensibile dopo il blocco estivo. Certo, arriverà qualcuno, ma non farà certo la differenza.
L’incompetenza di Lotito sul calciomercato è ormai acclarata. Ricordate il dieci volte più forte di Greenwood? Ma il presidente si ostina a dettare legge dappertutto. Per carità.. è il padrone. Ma ognuno ha il suo ruolo, cosa che alla Lazio è un’utopia. Siamo giunti al punto di non ritorno. L’atteggiamento di Claudio Lotito ha portato la Lazio sull’orlo del ridicolo. Tanti sbeffeggiano il club biancoceleste. Dopo 126 anni di storia, è umiliante. Forza Lazio sempre!


