Lazio, Kenneth Taylor si presenta in conferenza stampa
Il secondo acquisto di gennaio, Kenneth Taylor, si presenta in conferenza stampa dopo Ratkov. Di seguito le dichiarazioni del centrocampista della Lazio.
PAROLE DI TAYLOR: “Le mie prime impressioni sono state positive. Il club mi ha riservato un’ottima accoglienza, così come i miei compagni”.
SCELTA DELLA LAZIO: “La Lazio ha un progetto interessante ed è un grande club. Avevo già parlato con il presidente, con il direttore e con Sarri”.
ESORDIO A VERONA E SCHEMI DI SARRI: “Già con l’Ajax avevo giocato in questo modo, soprattutto l’anno scorso. Non è facile adattarsi all’inizio. Ma per me è un’esperienza bellissima”.
SCEGLIERE LA SERIE A: “Essere cresciuto all’Ajax significa formarsi in una delle migliori accademie del mondo. La Serie A è uno dei campionati più forti al mondo e qui si gioca un calcio molto maturo”.
GIOCARE A DESTRA O A SINISTRA, COSA HA CHIESTO SARRI: “Per me è indifferente giocare a destra o a sinistra. Sarri mi ha detto di muovere velocemente la palla, come chiede a tutti i centrocampisti, e di cercare anche di segnare”.
OBIETTIVI PERSONALI: “La squadra viene sempre prima: se alla squadra va bene, va bene anche a me. La Serie A è uno dei campionati più importanti e maturi, e può aiutarmi a migliorare e a voler vincere ogni partita”.
EUROPA LEAGUE DELLA SCORSA STAGIONE DELLA LAZIO: ““La Lazio aveva giocato bene, un grande calcio. Forse in un certo senso mi ha convinto”.
SIMILITUDINI TRA SARRI E FARIOLI: “Hanno delle cose in comune, ma è difficile dirlo ancora. Sono due grandi allenatori. Posso giocare anche davanti alla difesa. Mi trovo bene in quella posizione”
TIFOSI E COMPAGNI DI REPARTO: “I tifosi sono stati incredibili e mi hanno accolto benissimo. È stato bellissimo vederli a Verona con tutti gli striscioni. Ho parlato poco con i miei compagni, ma loro mi stanno aiutando”.
SCELTA DI ANDARE VIA DALL’AJAX: “Ho giocato molto con l’Ajax e, a un certo punto, si sente l’ambizione di poter fare di più. L’obiettivo che mi è stato presentato è quello di portare la squadra in Europa”.
GIOCARE CON ENTRAMBI I PIEDI, GIOCARE DA SUBITO A VERONA: “Ho imparato a giocare con entrambi i piedi grazie a mio padre. Cataldi ha parlato molto con me: quando un giocatore esperto ti dà consigli, devi solo ascoltarlo”.
PARAGONE CON KROOS: “Non credo di essere simile a Kroos. Quando ero più giovane, ammiravo Xavi, Iniesta e Busquets”.


