Lazio, Petar Ratkov si presenta in conferenza stampa
Arrivato come primo acquisto nel mercato di Gennaio, Petar Ratkov si presenta in conferenza stampa. Di seguito le parole dell’attaccante della Lazio.
PAROLE RATKOV: “Sono contento di essere qui, in uno dei migliori club d’Italia e tra i più grandi d’Europa. Sono felice di far parte di questa società e di lavorare con i dirigenti. Ho vissuto la mia prima settimana qui e sono soddisfatto dell’approccio avuto in questo nuovo ambiente”.
PARTENZA DA SUBITO: “Sono pronto per questa nuova sfida. Nel mio ex club ero uno dei giocatori più importanti e ora mi sento pronto per questo passo“.
COMPAGNI DI SQUADRA: “Ogni giocatore è molto forte, in attacco abbiamo tanti calciatori di alto livello. Sono contento di poter giocare con loro e cercherò di fare tutto ciò che chiede il tecnico in campo”.
GIOCO DI SARRI: “Sono alto, ma ho anche buone qualità tecniche. Posso essere decisivo non solo nelle finalizzazioni, ma anche con gli assist. Potete aspettarvi molto da me”.
CONDIZIONE FISICA E IDOLO: “Ho tutto per dare il meglio di me qui. Ho sempre detto che il mio idolo è Lewandowski e mi sono ispirato a lui per migliorare. Segnare mi renderebbe felice, ma la cosa più importante è portare la squadra in Europa”.
AZIONE DI CANCELLIERI E SEGNARE CON IL COMO: “Lui ha fatto il primo tocco, poi forse sarei finito in fuorigioco. Quindi va bene così. Sono pronto a giocare con il Como, anche da titolare se il mister lo vorrà”.
CAMPIONATO ITALIANO E PRIMA ALL’OLIMPICO: “Alla prima partita in Italia ho cercato di godermela e di divertirmi. Mi sono sentito bene e ho avuto sensazioni positive. Magari tra una settimana avrò ancora più fiducia. Non vedo l’ora di giocare la mia prima partita all’Olimpico: è uno stadio fantastico. Già ieri ho fatto un primo giro per prendere confidenza”.
IMMOBILE: “Qui c’era Immobile, una leggenda. Sono sfide che ho in testa, ho tanta voglia di segnare”.
SIMILITUDINI CON IL SALISBURGO: “Attualmente no. Quando ero in Serbia, però, il mio allenatore voleva giocare in modo simile a quanto si fa qui alla Lazio, anche se il livello era diverso. Non ci vorrà molto tempo, quindi: sento di avere questo tipo di gioco nelle gambe”.
DECISIONE PER VENIRE ALLA LAZIO: “La prima volta che l’ho saputo ho pensato subito: “Ok, voglio andare”. Ho sentito Milinković, che mi ha detto fosse il club migliore e la città ideale per me. Sì, voglio restare qui a lungo, lo spero davvero”.
GOAL FUORI AREA: “Sono un attaccante che sa fare tante cose diverse, non sono il classico numero 9. Posso tirare anche da fuori. Normale che il mister dica così, ci stiamo conoscendo, faremo grandi cose”.
ATTACCANTI SERIE A: “Io ho sempre giocato da centroavanti. Tutti gli attaccanti della Serie A sono di livello, ho guardato soprattutto Vlahovic.”


