Ritardi sul mercato, casse vuote e troppi dubbi societari: l’analisi di Stefano Mattei lancia l’allarme in vista del nuovo campionato
LAZIO – MAFFEI – LOTITO – CALCIOMERCATO – A meno di un mese dal via del campionato, in casa Lazio l’aria è tutt’altro che serena. Ai microfoni di Radiosei, il giornalista Stefano Mattei ha tracciato un quadro decisamente preoccupante della situazione in cui versa la squadra guidata da Rino Gattuso, mettendo in luce i ritardi del calciomercato e le contraddizioni della società.
Tre buchi nell’undici titolare e casse vuote
A distanza di dieci giorni dalle prime avvisaglie, lo stesso Gattuso è tornato a far sentire la propria voce: alla squadra mancano pezzi fondamentali. La diagnosi di Mattei è netta: “Mancano un difensore centrale, un trequartista e un attaccante. Significa che alla Lazio servono tre titolari veri, ma trovarli con le attuali disponibilità economiche del club sarà un’impresa complessa.”
In difesa serve immediatezza: occorrono velocità ed esperienza, doti che non si possono pretendere da un profilo giovane come Markmann, che ha all’attivo un solo anno tra i professionisti. L’attacco rappresenta l’altro grande rebus. Senza un trequartista di ruolo, le speranze sono tutte riposte nel ritrovare il Boulaye Dia dei tempi d’oro. Quanto alla punta centrale, la linea sembra tracciata: se già Sarri lo impiegava col contagocce e oggi Gattuso chiede a gran voce un nuovo rinforzo, significa che Ratkov può rappresentare al massimo un’ottima alternativa, non certo il titolare su cui fondare la stagione”
Le contraddizioni di Lotito e le ombre societarie
L’analisi di Mattei si sposta poi dal campo alla gestione del presidente Claudio Lotito, mettendo in evidenza una palese disparità di vedute tra le parole spese per altre piazze e i fatti di casa Lazio. Riferendosi ai recenti interventi del patron biancoceleste per la Reggina, Mattei affonda il colpo: “A Reggio Calabria Lotito ha dichiarato che il club deve ambire a essere leader e non ‘vivacchiare’. Ma allora perché la Lazio non può aspirare allo stesso status?” Pur ammettendo che sulla carta esistono formazioni meno attrezzate dei biancocelesti, il punto critico resta l’ambiente della Capitale: “A Roma non puoi permetterti il lusso di disputare un altro campionato anonimo”. Un clima di incertezza alimentato anche da mosse societarie poco decifrabili, come l’operazione Floridi all’Acireale con Palella. La conclusione di Mattei è amara ma chiara: in casa Lazio, la trasparenza al 100% continua a essere un miraggio.


