Il ridimensionamento è già cominciato? La Lazio e i segnali che preoccupano
Il pareggio di Lecce lascia più di una semplice sensazione negativa. Lascia un dato, uno di quelli che fanno rumore anche quando il risultato non è una sconfitta: nel primo tempo la Lazio non ha creato neppure un’occasione, né tentato un tiro in porta. Un vuoto tecnico e offensivo che va oltre la singola partita e che apre una riflessione più ampia. La sensazione è chiara. Questa Lazio fatica terribilmente a risolvere le partite. Quando arrivano i risultati, spesso sono figli di episodi, talvolta fortunati, più che di una superiorità reale. È giusto essere onesti e coscienziosi: questa è una Lazio ridimensionata, una squadra che probabilmente sta già esprimendo il massimo delle sue possibilità. Gli errori tecnici sono tanti, ripetuti, strutturali. E il motivo è evidente: manca qualità. Una qualità che non si improvvisa e che si costruisce solo investendo su giocatori di spessore. Un percorso che la società non ha intrapreso e che, a quanto sembra, non intraprenderà nemmeno in questa sessione di mercato di gennaio, complice il tempo ristretto e scelte ormai definite. Si profila così un campionato di sofferenza, in cui l’obiettivo realistico diventa arrivare il prima possibile a quota 40 punti. Non per ambizione, ma per necessità. E forse è proprio questa la fotografia più sincera della Lazio di oggi.


