Curva Nord

Lazio e tifo organizzato, incontro impossibile: una frattura che non si ricuce

by Luca Belardi
0 comments Curva Nord tifosi

Dopo 22 anni manca la fiducia: società e tifoseria su posizioni inconciliabili

Le voci su un possibile incontro tra il presidente della Lazio e il tifo organizzato hanno acceso, ancora una volta, il dibattito tra tifosi, social e addetti ai lavori. Ma se le indiscrezioni hanno fatto rumore, le risposte arrivate in questi giorni, attraverso articoli, commenti e prese di posizione pubbliche, raccontano una verità ormai evidente: quel dialogo non esiste più.

Tra forum, social network e interventi di esponenti della tifoseria, il sentimento dominante è uno solo: non c’è più nulla da recuperare. Ventidue anni di gestione hanno scavato un solco profondo, che va ben oltre il campo, i risultati o una singola stagione deludente. È venuta meno la fiducia, si è spezzato il legame emotivo, è scomparso quell’approccio naturale che dovrebbe unire una tifoseria alla propria società.

L’idea stessa di scendere a compromessi oggi appare lontana. Non perché manchi la voglia di confronto in astratto, ma perché le posizioni sono ormai cristallizzate, rigide, orgogliose. Due visioni che non riescono più a parlarsi davvero. E quando l’orgoglio prende il sopravvento, anche il dialogo più semplice diventa impossibile. In questo contesto, forse, è persino meglio così. Forzare un incontro rischierebbe di produrre soltanto un’altra frattura, un’altra delusione. Meglio prendere atto della realtà. Due teste che non vogliono venirsi incontro non possono trovare un punto d’intesa, soprattutto quando il distacco è diventato culturale prima ancora che sportivo.

La Lazio resta sospesa in questa terra di mezzo: una società che va avanti per la propria strada e una tifoseria che non si riconosce più nel progetto. Ricucire oggi non sembra solo difficile. Sembra, semplicemente, impossibile.

Potrebbe interessarti

Leave a Comment