Lazio, Ciro Immobile: “Mi stavano accompagnando alla porta dandomi la mano”

Ciro Immobile / foto profilo X ss lazio
Ciro Immobile ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera, nella quale ha parlato del suo addio alla Lazio e della sua nuova esperienza da capo delegazione della Nazionale Under 16. L’ex bomber resterà per sempre legato ai colori biancocelesti ed ora vuole trasmettere i suoi valori ai giovanissimi della Nazionale. Di seguito sono riportate le dichiarazioni di Immobile:
“Ai miei ragazzi insegno che è importante vincere, ma soprattutto voler bene al club dove si gioca e alla maglia azzurra. Torniamo a socializzare, ogni tanto mettiamolo via questo benedetto telefono. Dopo una sconfitta non deve essere come se non fosse successo niente. Chiedete a mia moglie come passavo io la settimana. Ho strada da fare, tra dieci anni mi farebbe piacere essere al posto di Roberto Mancini. All’ultimo anno alla Lazio mi stavano accompagnando alla porta dandomi la mano, alla fine quella stessa mano l’ho alzata io e sono andato via, ma giuro che fino alla fine tra me e Lotito c’è stato un rapporto padre-figlio. Quindi il dispiacere era doppio: ho aperto la porta, ho tolto imbarazzo. Simone Inzaghi è l’allenatore che mi ha dato di più in carriera, dal punto di vista umano soprattutto è unico. Ci siamo frequentati anche con le famiglie. Vedere la Lazio prima in classifica è una grande gioia per i tifosi.”


