L’ultima amichevole della Lazio a Frosinone: migliori e peggiori della gara allo Stirpe
Con la vittoria per 1 a 2 a Frosinone, si conclude la preparazione della Lazio targata Gattuso. Il match apre alcune riflessioni in vista della nuova stagione che inizia il 16 con i preliminari di coppa Italia all’Olimpico contro il Mantova. Tra cambi modulo e gambe appesantite dai duri allenamenti, possiamo osservare chi finora ha convinto e chi ancora sta cercando la migliore condizione.
Difesa
Mandas abbastanza bene tra i pali con un paio di interventi salva risultato, un po’ meno con i piedi. Gattuso vuole che imposti il gioco alzando il baricentro della squadra e questo è un fondamentale da migliorare. Da segnalare un’uscita maldestra nel secondo tempo in cui perde un pallone semplice che poteva essere letale.
Provstgaard senza Gila soffre di più e Doekhi si limita a cose semplici. La preoccupazione riguarda la poca velocità di recupero se si perde palla e con l’aggressività in avanti che vuole il mister il rischio è concreto. Marusic fa valere l’esperienza e Pedraza sta cercando l’intesa coi compagni.

Zaccagni Lazio
Centrocampo
Forse il reparto migliore. Rovella gestisce bene i tempi di gioco, Taylor sa dove trovarsi per dare un punto di riferimento ai compagni e Dele-Bashiru con la sua fisicità, salta l’uomo in mezzo al campo.
Attacco
Il migliore è Zaccagni. Non tanto per la doppietta ma per come si muove e per gli spunti che ha. Sembra lo Zac dei primi tempi, molto bene. Dia lega il gioco ma in area di rigore è assente. Cancellieri non cresce come ci si aspettava. Troppi palloni persi che fanno ripartire gli avversari. Polemico su presunti falli che in serie A raramente vengono fischiati. Deve fare molto di più.
Subentrati
Molto bene Noslin e Ratkov. Si vede la voglia, la grinta e un minimo di qualità. Non male Floriani e Lazzari. Romagnoli incerto e impacciato. Belhayane non bene.


