Lazio: cercasi coerenza
Claudio Lotito presenta il progetto Flaminio parlando di cuore, stabilità economica e un futuro solido per la nostra Lazio.
Il Presidente sottolinea che ogni scelta è dettata dall’amore, ma la tifoseria chiede risposte concrete su tempi e finanziamenti.
“Il progetto deve camminare sulle gambe dell’equilibrio”, afferma Lotito, cercando di rassicurare chi teme passi troppo lunghi o rischiosi. Le parole sulla stabilità e sulla crescita costante non bastano però a spegnere il dibattito acceso nel mondo biancoceleste.
Il nodo dei finanziamenti: tra autofinanziamento e realtà
Molti tifosi restano scettici di fronte alla mancanza di dettagli precisi su mutui, fonti di equity e coperture finanziarie. Le risposte “buttate in caciara“ durante la conferenza non aiutano a dissipare le ombre su un investimento economico davvero monumentale.
L’autofinanziamento citato dal Presidente appare a molti una strada impervia, visti i costi previsti per un’opera di tale portata. Senza un business plan trasparente, il rischio è che il sogno del Flaminio resti soltanto un’altra suggestione estiva incompiuta.
Lo “show” finale di Formello: quando lo stile tradisce la progettualità
Nonostante l’invito ad abbassare i toni, lo show finale di Lotito ha lasciato l’amaro in bocca a molti sostenitori. Un tema tecnico e monumentale richiederebbe una comunicazione istituzionale, non scontri verbali che allontanano la serenità necessaria al progetto.
I tifosi chiedono coerenza: non si può parlare di costruzione e condivisione se poi il dialogo scade in polemiche evitabili.
Il Flaminio è la nostra casa, ma per entrarci servono fatti, cifre chiare e uno stile degno della nostra storia.


