Mentre la nave affonda tra delusioni e silenzi, il bacio di Danilo alla maglia segna il confine tra chi resta e chi decide di scappare
La vittoria della nostra Lazio contro il Genoa, non cancella l’immagine di una società che sembra aver smarrito la propria anima, riducendo uno Stadio glorioso a un deserto. In questo scenario di desolazione, Danilo Cataldi ha segnato un gol che pesa molto più dei tre punti conquistati faticosamente sul campo di gioco.
Il suo bacio alla maglia, indirizzato verso la tribuna dove sedeva Romagnoli, da sempre tifoso biancoceleste, romano, rappresenta un “manifesto politico e sentimentale”, che divide nettamente il popolo biancoceleste oggi.
Il forte peso di una scelta che sa di tradimento

Foto Profilo X S.s. Lazio
Alessio Romagnoli, pur essendo laziale, ha scelto di pensare a se stesso e ai propri interessi, allontanandosi dal “campo di battaglia” nel momento di massima emergenza per la squadra. Abbandonando la “nave” proprio quando si trova alla deriva. Nonostante le ragioni legali o contrattuali contro la gestione societaria, sedersi sulla scialuppa mentre la tempesta infuria, trasforma il capitano in un passeggero qualunque, anzi lo trasforma in un “mozzo”.
In rotta con la “società”, Alessio ha saltato 2 allenamenti non presentandosi in casa sua. Ha permesso così alla “dirigenza” di bloccare la sua cessione, trattenendolo senza la sua volontà, e ha obbligato Mister Sarri a non convocarlo contro il Genoa, evidenziando così la il forte peso di un tradimento. Se fosse stato un vero laziale, come sbandierato ai quattro venti per anni, avrebbe combattuto fino alla fine del suo contratto per la sua Lazio, ma…
Un’eredità di cuore biancoceleste
Quel gesto istintivo della corsa e del bacio verso il suo compagno, ha risvegliato un amore profondo , senza tradimenti, senza il fuggi fuggi generale verso il dio denaro e l’orgoglio umano, deluso e amareggiato dal silenzio e dalle bugie del padrone di casa. Danilo non sarà un top player, ma incarna oggi quella stessa scintilla, dimostrando che l’appartenenza non è un contratto scritto, ma un legame indissolubile che non teme alcuna crisi finanziaria o societaria.
Mentre altri scelgono i cammelli o il silenzio, il numero 32 si riprende la storia, confermandosi nel vero simbolo di una Lazialità che non vuole morire.


