I biancocelesti passano due volte in vantaggio beffa dall’Atalanta in pochi minuti: che amarezza
La semifinale di andata di Coppa Italia contro l’Atalanta lascia un sapore decisamente amaro nella bocca della Lazio, raggiunta due volte nonostante una prestazione di altissimo livello.
Il match si apre con un brivido per la rete annullata a Krstovic, salvata dal Var che subito trasmette al laziali una sensazione di disfatta, ma dopo un primo tempo di sofferenza, Dele-Bashiru con un pallonetto morbidissimo lascia tutti a bocca aperta, con un esultanza come fosse una finale già vinta.
Il popolo biancoceleste ci vuole credere, ha coraggio, ma questa squadra è questo: la gioia del vantaggio dura purtroppo pochissimo. Una respinta centrale di Provedel, fa appoggiare comodamente il pallone in rete da Pasali. Ecco ci risiamo, ricomincia l’amaro in bocca.
Sarri prova a scuotere la squadra con i suoi con quattro cambi, inserendo Belahyane, Noslin, Dia e Cancellieri per dare nuova linfa all’attacco e cercare il raddoppio. L’intuizione del tecnico sembra dare i suoi frutti, quando Dia approfitta di un errore dei bergamaschi e fulmina Carnesecchi per il nuovo sorpasso. E di nuovo si esulta e si crede in qualcosa di fantastico.
Ma proprio quando l’Olimpico pregustava la vittoria, la Dea pareggia di nuovo i suoi i conti. Si gela un popolo che crede , che ama. Questa doppia rimonta subita in pochi minuti, trasforma una serata potenzialmente trionfale in un pareggio beffardo che sposta ogni verdetto alla sfida di ritorno.
Il periodo più buio degli ultimi 20 anni.
La gente laziale sta passando uno dei periodi più bui degli ultimi 20 anni. Soffre, spera, esulta, si dispera, ma non molla mai. Il destino della finale si deciderà ora interamente nella bolgia di Bergamo a fine aprile, dove la Lazio dovrà cercare l’impresa per passare il turno.
Questa è la Lazio del “calcio moderno”, così viene definita dai ben pensanti. Credo invece che questa sia la Lazio che qualcuno ha deciso di far morire lentamente. Ma il tifoso biancoceleste conosce bene la sua storia e sa bene cosa fare: comunque vada non si molla!


