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Rovella si racconta: “Amo stare in mezzo al gioco. Il mio idolo? Modric, ma non solo…”

by Giovanni Montella
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Nicolò Rovella dal ritiro di Coverciano: “Siamo carichi per queste due partite”

Direttamente dal ritiro di Coverciano, dove la Nazionale Italiana preparerà le due gare valide per la qualificazione al prossimo Mondiale contro Estonia ed Israele, Nicolò Rovella si è raccontato ai microfoni di Vivo Azzurro TV insieme al centrocampista della Juventus Manuel Locatelli. Il centrocampista della Lazio ha parlato del neo mister Gattuso, che “è carico, ci dà energia. E’ sempre bello venire qui a Coverciano; siamo carichi per queste due partite, dobbiamo fare bene. Lui (Gattuso, ndr) ci trasmette il senso di appartenenza, ci dà l’energia giusta. Il tempo è poco per preparare le partite e per vincerle serve arrivarci carichi. Si sta entrando in forma, abbiamo giocato due partite, la Nazionale può darti qualche stimolo in più per entrare nel ritmo partita”.

Rovella: “Il primo passo è il Mondiale”

Nicolò Rovella: foto da X

“Al gruppo non posso dare troppi consigli”, continua Rovella, “perché ho giocato poche partite, ma ci si può sicuramente aiutare nell’inserimento. Ho legato di più con Calafiori e Maldini, perché ci conosciamo anche fuori dal campo”. Alla domanda sul dove può arrivare questa squadra risponde: “Il primo passo è il Mondiale, il resto si vedrà”. C’è spazio anche per dichiarazioni riguardo il suo ruolo e i suoi idoli: “Ho sempre voluto giocare nel mio ruolo sin da piccolo, stare in mezzo al gioco e poter svariare in tutto il campo. Il mio idolo? Modric, è un esempio. Oggi credo che Rodri sia uno dei migliori al mondo, mi piace molto anche Pedri“.

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