Lazio, Gattuso a Dazn:” Abbiamo una strada, quella del lavoro”

Gennaro Gattuso | Foto: profilo X S.S. Lazio
Mister Gattuso è intervenuto ai microfoni di Dazn dopo la sfida contro il Monza. La Lazio ha battuto la formazione brianzola per tre a uno, fornendo una prestazione che rispecchia totalmente il livello della squadra. Il primo tempo è stato tempo ottimo, mentre nella seconda frazione di gioco sono emerse diverse difficoltà, simili a quelle viste contro il Milan. I biancocelesti con il successo di oggi scavalcano la Roma e raggiungono l’Inter in classifica, ma è troppo presto per festeggiare. Lo stesso Gattuso ha invitato a mantenere la calma, decisione molto saggia. Di seguito sono riportate le dichiarazioni del tecnico laziale:
“Il calo del secondo tempo? Non è la prima volta che succede, sembrava di vedere il secondo tempo con il Milan. Ho fatto i complimenti dopo un primo tempo così, ma non dobbiamo concedere nulla. Se vogliamo continuare a sorprendere dobbiamo migliorare sulle preventive, sulle seconde palle e tutto il resto. Dobbiamo fare le cose fatte bene, noi non possiamo gestire e questo è un dato di fatto. Complimenti ai ragazzi per il primo tempo, il secondo tempo è il segnale che noi dobbiamo andare, fare le cose che sappiamo fare, non gestire. Sennò andiamo in difficoltà. Loro giocavano sulle seconde palle, noi dobbiamo essere bravi su quello. Il Monza non merita questa classifica. Durante la settimana la squadra lavora bene e si meritano tutto, ma dobbiamo fare uno step.
Pinamonti? Lui è un ragazzo intelligente, per bene, c’è Noslin che è in condizione ma arriverà anche il suo momento. Noi lo aspettiamo, ci darà una grandissima mano. Oggi ci è andata bene, così come con il Milan. L’ho detto anche ai ragazzi: se vogliamo continuare a stupire, dobbiamo migliorare. Non ci può andare sempre bene, non si può lasciare così il pallino agli avversari e soffrire in questo modo. Lazio prima? Noi non c’entriamo niente, sappiamo le difficoltà e che tipo di stadio è… non è facile giocare in questo modo. Abbiamo una strada, quella del lavoro. Poi vedremo dove arriveremo, dobbiamo vivere alla giornata.”


