Dal sogno al tracollo: al Dall’Ara la fine di un ciclo biancoceleste
Ci sono sconfitte che pesano più di altre. E poi ci sono partite che segnano un prima e un dopo. Per la Lazio, il 5-0 incassato contro il Bologna nella scorsa stagione è stato molto più di un semplice passo falso: è stato il punto di rottura definitivo dell’era Marco Baroni.
I biancocelesti arrivavano a quella sfida con aspettative alte, consapevoli di potersi giocare la partita e magari portare a casa punti pesanti. E invece, al Renato Dall’Ara, andò in scena un vero e proprio tracollo. Una serata storta sin dai primi minuti, con la squadra incapace di reagire, fragile in difesa e senza idee in fase offensiva. Il passivo finale, un pesantissimo 5-0, racconta solo in parte quanto visto in campo. Perché oltre al risultato, fu l’atteggiamento a preoccupare: una Lazio spenta, disunita, lontana anni luce da quella squadra che solo poche settimane prima sembrava poter competere ad alti livelli.
Quella sconfitta fece rumore, eccome. Non solo tra i tifosi, ma anche all’interno della società. Fu il segnale chiaro che qualcosa si era rotto definitivamente. La fiducia nei confronti di Baroni iniziò a vacillare, fino a spegnersi del tutto nel giro di poco tempo. Il 5-0 di Bologna è rimasto impresso come una delle pagine più amare della recente storia biancoceleste. Una partita che non solo compromise il cammino stagionale, ma che di fatto sancì la fine di un ciclo. Oggi, a distanza di tempo, quella notte resta un monito: nel calcio basta poco per passare dalle ambizioni alla crisi. E la Lazio lo ha imparato nel modo più duro possibile.


