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Umberto Lenzini: dalla B al tricolore!

di Roberto Mari
Lenzini

Umberto Lenzini: dalla serie B al primo scudetto.

La storia di un uomo semplice ma molto caparbio. Umberto Lenzini riuscì nel giro di pochi anni a portare la Lazio dalla serie B al primo scudetto.

La famiglia Lenzini emigrò negli Stati Uniti, precisamente a Walsemburg in Colorado, dove fece una discreta fortuna gestendo un emporio in cui si vendeva un pò di tutto.

Umberto nasce  il 20 luglio 1912 e sin da subito si appassiona allo sport. Il calcio e l’atletica sono le discipline che predilige e dove ottiene anche degli ottimi risultati. Riesce a correre i 100 metri in 11′ netti e si distinue anche nel salto in lungo. Ma è il calcio che lo attrae.

Lo status di cittadino statunitense però non gli permette di essere tesserato con nessuna società di calcio. Poi la Pistoiese riesce ad aggregarlo in squadra. Militò successivamente nella Rondinella, nella Fortitudo e nella Juventus Roma.

Al rientro in Italia, la famiglia Lenzini investì molto acquistando terreni in alcune zone di Roma. Umberto, dopo aver terminato gli studi di ragioneria, diventò un vero e proprio imprenditore e si occupò di edificare quei campi incolti dove non c’era assolutamente nulla e di incrementare le finanze famigliari coadiuvato dai suoi fratelli Aldo ed Angelo.

Nel 1964 entra nel Consiglio di Amministrazione della Lazio e ne diventa vicepresidente. Il presidente in quel momento era un nome illustre della storia biancocelste, il Generale Giorgio Vaccaro.

Divenne presidente l’anno successivo in quanto portò nella società diversi capitali in un momento in cui le finanze della stesa erano deficitarie. La Lazio non viveva anni felici nemmeno dal punto di vista sportivo e navigava nel fondo della classifica.

Infatti, nel 1967, la Lazio conobbe la sua seconda retrocessione. Ma nello stesso anno la società divenne S.p.A. e il suo capitale aumentò da un milione a ben 400 milioni. Fu l’inizio della svolta. Nel 1969 arrivò la promozione in serie A e il “sor Umberto”, come veniva amabilmente chiamato dai tifosi, riuscì ad allestire una squadra di un certo spessore.

Sempre nel 1969 arrivarono Facco e Ferruccio Mazzola dall’Inter e tre ragazzi promettenti, Nanni dal Trapani, Wilson e Chinaglia dall’Internapoli. Nel 70 arrivò Papadopulo insieme ad altri giovani.

La squadra cominciava a prendere forma e con l’arrivo del nuovo allenatore Tommaso Maestrelli si cominciò a respirare un’aria nuova tanto che nel 1971 la Lazio si aggiudicò la Coppa delle Alpi battendo in finale il Basilea per 3 reti a 1 allo stadio Saint Jacob.

Vennero ingaggiati Massa e Frustalupi dall’Inter, Felice Pulici dal Novara, Garlaschelli dal Como, Re Cecconi dal Foggia e Petrelli dalla Roma.

Sfiorato il titolo nel 73 la Lazio vinse il tricolore nel 1974. Umberto Lenzini diventa il presidente del primo scudetto nella storia della società. I suoi giri di campo mentre saluta la folla festante dopo la vittoria rimarranno indelebili nelle nostre menti.

Ricordi di un calcio diverso che, con un pò di nostalgia, custodiamo gelosamente in fondo al cuore.

Grazie sor umberto!

 

 

 

 

 

 

 

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