Home RubrichePiazza Della Libertà Uber Gradella. Il portiere gentile.

Uber Gradella. Il portiere gentile.

di Valentino Valentino

Uber Gradella. Il portiere gentile.

Uber Gradella, portiere dai modi educati e dall’animo gentile, grande amico di Silvio Piola, arriva alla Lazio nel 1940 durante la Guerra, a soli 19 anni, proveniente dal Verona (dove è stato titolare della porta scaligera per 33 gare) nel campionato di serie B 1939 – 1940.

Nato a Mantova il 14 giugno 1921, nel corso di Atalanta Lazio (terminata 1 a 1) del 13 febbraio1949, si infortuna gravemente al ginocchio sinistro dovendo abbandonare i “guanti” del mestiere. A seguito dell’infortunio  riportato, Uber Gradella rimase  un anno fermo tra interventi chirurgici e convalescenza. Quando il portiere era pronto per la riconquista della porta, il suo posto venne preso da Sentimenti IV. Gradella ricevette la lista gratuita dalla Società, ma, piuttosto che lasciare la Lazio e la città, decise di abbandonare il calcio.

La sua storia in bianco celeste é di 161 gare complessive tra Campionato, Coppa Italia e Campionati Romani di Guerra. Il portiere gentile vince un Campionato Romano di Guerra con la Lazio nella stagione 1943 – 1944. Nel 1945, dopo la Seconda Guerra Mondiale, la Lazio anzi che pagargli l’ingaggio, aiutò Uber ad aprire un negozio di abbigliamento ed attrezzature sportive dando vita al marchio “Gradella Sport”. L’attività commerciale, per molti anni, ha fornito le maglie biancocelesti alla Lazio fino alla fine degli anni settanta. Uber era presente al negozio e spesso lo potevi vedere in televisione, su qualche emittente locale romana, parlando di Silvio Piola e della Lazio degli anni 40.

Uomo dal carattere deciso, dalla grande educazione e gentilezza, lascia la vita terrena il 6 Gennaio 2015 a Roma.

Uber Gradella. Il portiere gentile della Lazio …. che amava la Lazio.

Lascia un commento

Potrebbe Interessarti

©2023 Tutti i diritti riservati Lazio Live TV

Testata Giornalistica - Autorizzazione Tribunale di Roma n°85/2022 - Direttore Responsabile: Francesco Vergovich