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Pagelle di Lazio Venezia:Ciro record, Luiz Felipe insuperabile

Le pagelle di Lazio Venezia arrivano come sempre nel giorno successivo alla partita. Ieri la Lazio ha giocato una partita ordinata, magari senza brillare, questo sì, però ha portato a casa i 3 punti con un atteggiamento da grande squadra. Spiace non aver concretizzato le numerose ripartenze ma Sarri può essere sicuramente soddisfatto di un altro clean sheet ottenuto grazie a una difesa ordinata. Ma ora vediamo i voti:

Strakosha

6 – Non è praticamente giudicabile in quanto troviamo difficile rilevare una parata degna di nota. La sufficienza è politica e premia la pazienza di aver sopportato novanta minuti di inattività.

Patric

6,5 – Ricordiamo che lo spagnolo è un terzino. Ieri si è visto e la sua prestazione non ha rilevato cose degne di chissà quale encomio, tuttavia è stato disciplinato nelle due fasi e ci ha anche regalato qualche spinta in concomitanza con Felipe Anderson. Va tenuto conto anche del lieve acciacco rimediato in allenamento poche ore prima del match.

Luiz Felipe

7- – E’ forse il peggiore dell’undici biancoceleste per rendimento nelle ultime partite, ma ieri non ne ha fatta passare una. Stando ai numeri ha giocato più palloni di tutti i suoi compagni e ha inoltre procurato il rigore gettandosi con coraggio in un’azione pericolosa. Vince tutti i duelli aerei e annulla totalmente le offensive lagunari.

Acerbi

6,5 – Prova più che sufficiente per il Leone che insieme al compagno di reparto ha arginato bene il Venezia. Appare un po’ indeciso sul da farsi a volte, però sembra aver messo da parte la voglia di spingersi sempre in avanti, come richiesto da mister Sarri. Si avverte ancora la tensione con i tifosi e certamente questo influisce sulla sua concentrazione.

Hysaj

6- – Sufficienza scarsa invece per l’albanese che troppo spesso rallenta l’impostazione del gioco. Troppo propenso alle retrovie e disattento su alcune ripartenze (in un potenziale contropiede regala palla al Venezia), per il resto della gara svolge ordinaria amministrazione coaudiuvando al meglio Zaccagni.

Milinkovic Savic

6,5 – Percorre più chilometri di tutti i suoi compagni e già solo per questo va encomiato. Però si lascia ancora andare ad alcuni leziosismi pericolosi davanti l’area della Lazio e certe cose sono da evitare, sopratutto in una gara svolta sul filo del rasoio per tutto il tempo. Per il resto primeggia sulle palle aeree e per poco non trova il goal con un controllo magistrale in area di rigore avversaria.

Lucas Leiva

7 – E’ stato il migliore in campo? Probabilmente sì. Dopo Milinkovic è lui a correre più di tutti, ma la differenza sono i quasi 10 anni anagrafici rispetto al serbo. Fa girare il pallone come un orologio svizzero e quando c’è da dare legnate non si tira certo indietro, tutte prove del lavoro che sta facendo insieme a Sarri. La sua “rinascita” contribuisce a una solidità difensiva degna di nota.

Luis Alberto

6,5 – Peccato per il goal mangiato in area del Venezia. Per il resto fa una partita di sacrificio condita però con sprazzi di genialità da “mago”. Infila più volte la difesa avversaria con verticalizzazioni molto pericolose, soprattutto negli scambi con Mattia Zaccagni, che poi si fa ammonire anziché tirare in porta. Bene così.

Felipe Anderson

6+ – Non ha giocato male, per carità. Però il goal mangiato su una ripartenza nel primo tempo ha rischiato di compromettere l’intero andamento della gara. Bene l’atteggiamento mentale che comunque ci sta facendo rivedere gli uno contro uno tipici del brasiliano, ma è un po’ impreciso una volta arrivato sul fondo. Può migliorare ancora.

Immobile

7 – Il 7 deriva più dal fantastico goal annullato che dal resto della prestazione. In quell’azione c’è tutto Ciro Immobile, quello che va a recuperare una palla come un leone e poi si ributta in mezzo per concludere una fantastica azione LSC (Luis-Sergej-Ciro) con movimenti da vero bomber. Inoltre infrange un ulteriore record e non c’è da aggiungere altro. Pino Wilson sarebbe certamente contento del suo erede.

Zaccagni

5,5 – Non gioca male, anzi le azioni del primo tempo partono quasi tutte da lui e da Luis Alberto. Però stuzzicare un arbitro in quella maniera non è stata una cosa molto intelligente. Come ha detto Sarri su quel contatto non c’era simulazione probabilmente, ma era stato avvertito pochi minuti prima. La prestazione ci ha regalato i soliti tagli in mezzo e i suoi fantastici dribbling (salta sempre l’uomo!). Viene discretamente preso a bastonate come di consueto.

Pedro

6 –  Lo spagnolo ha deciso di non giocare praticamente, forse per timore di far la stessa fine di Zaccagni. Difficile giudicare una prova così conservativa.

Lazzari

6,5 – Voto di incoraggiamento per Lazzari che dopo due mesi di infortunio ha fatto comunque tremare la difesa del Venezia in più frangenti. Gioca solo 12 minuti ma rischia per ben due volte di creare seri pericoli per Maenpaa e questo lascia ben sperare per il derby di domenica. Bentornato Manuel.

Basic

6 – Gioca poco, questo è vero, ma ringhia più del solito e per poco non si veste da assist man. Anche per lui un voto d’incoraggiamento più che altro, perché sarebbe una prova da s.v. avendo giocato solamente 8 minuti.

Sarri

6,5 – Sufficienza piena anche per il mister. C’è chi dice sia colpa sua se Zaccagni sia stato ammonito, ma era impossibile giocare questa partita senza schierare i diffidati. Il gruppo è compatto e si diverte, cosa vogliamo di più da un allenatore che sta sradicando una forma mentis antica?

 

 

 

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