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Le pagelle di Lazio Milan

di Lazio Live TV

Ecco le pagelle di Lazio Milan: Re Ciro e il Sergente spiccano

Lazio Milan non è stata certa una partita ben giocata e per questo non sarà facile stendere delle pagelle positive, tuttavia dei barlumi di speranza sono emersi anche grazie ai due giocatori che stanno duro per la Lazio.

Strakosha

5,5 – Sul gol di Tonali non siamo certi sia colpa del tutto sua. Poteva fare sicuramente di più ma va detto anche che quel che c’era da parare lo ha preso. Difficile comprendere quel rilancio scellerato nel primo tempo, però fortunatamente si è concluso con un nulla di fatto.

Lazzari

6 – Corre e suda come sempre. Anche in una partita brutte come quella di ieri è riuscito in alcuni tratti a tenere a bada la coppia Theao sulla corsia sinistra del Milan. Grande spunto nel secondo tempo che però si è concluso con una delle sue peggiori qualità: il tiro.

Patric

6,5 – Esce e si spegne la luce in difesa. Lo spagnolo è stato preciso in tutti gli appoggi e soprattutto ha compiuto almeno due salvataggi fondamentali per la difesa biancoceleste.

Acerbi

3 – Al di là di eventuali errori sul campo non è ammissibile che un difensore non sappia respingere lateralmente o accorgersi che dietro di lui c’è un portiere. Nell’azione di ieri al 92′ c’è stata tutta la poca esperienza (o voglia) che un uomo di quell’età dovrebbe avere in quantità.

Radu

5,5 – Viene chiamato in causa in un momento non facile per lui. Soffre parecchio in molti frangenti e rischia anche di compromettere la partita anzitempo.

Lucas Leiva

6 – Ha fatto tutto il possibile per arginare gli attacchi milanisti. Nel primo tempo nonostante la sofferenza è riuscito ad orchestrare bene il centrocampo. La sua uscita come sempre ha peggiorato le cose, ma la colpa non è sua, né tantomeno di Sarri.

Luis Alberto

4,5 – E’ stato inesistente per tutta la partita. Nelle partite importanti si nasconde (e non solo in questa stagione) e paradossalmente ha avuto più spunti offensivi Basic rispetto allo spagnolo. Così non va.

Milinkovic Savic

6,5 – Basterebbe guardare l’azine del gol della Lazio per dare un voto al Sergente. Anche se è stato troppo lezioso in alcuni frangenti, ieri è sembrato il più lucido del reparto nonostante la brutta influenza subita in settimana.

Zaccagni

5 – Non ha inciso e questa volta non è riuscito ad avere la meglio su molti duelli individuali. C’è da dire che hanno più volte tentato di fermarlo fallosamente, ma il Mattia che conosciamo avrebbe potuto dare sicuramente di più. Sicuramente ci ha messo il cuore.

Immobile

7 – Fiuta il gol come un segugio e supera Quagliarella in classifica marcatori all time di Serie A. Il resto è sacrificio e sudore, ormai si rischia di essere ripetitivi nel dire che questo è un vero Capitano.

Felipe Anderson

6,5 – Uno dei migliori della squadra. Ha tentato più volte gli uno contro uno, a volte riuscendo, altre volte no. Però è stato utile anche in fase difensiva ed è apparso molto più in palla rispetto ad altre partite. Non era facile con Theo Hernandez.

Cataldi

5 – Troppo leggero nei contrasti e sopraffatto dall’impeto dei milanisti. Non fa la differenza e si ha l’impressione che anche lui, come molti, non possa reggere certi ritmi.

Basic

6 – Ha dato più di Luis Alberto sia in fase offensiva che difensiva. Per lui non si è messa bene quando Pioli ha aumentato l’arsenale offensivo dei rossoneri però sembra un ragazzo di carattere. Serve più gente come lui.

Marusic

5 – Adam Marusic ha l’attenuante di essere rientrato tra i disponibili solo poche ore prima della partita. Ad esclusione dell’erroraccio sul secondo gol del Milan, non è sembrato molto lucido in alcune scelte ed è apparso veramente molto provato a livello fisico.

Hysay

5 – Non è un giocatore che può cambiare le partite, questo è ovvio, ma non fa niente per mantenere la tranquillità difensiva. L’albanese fa sempre la scelta sbagliata in fase di appoggio e rallenta le manovre.

Luiz Felipe

4,5 – L’unico giocatore che in 10 minuti di partita riesce a commettere tanti errori da assegnargli un voto. Ogni recupero palla è stato bruciato da lui e da Acerbi in fase di ripartenza.

Sarri

6 – In molti si sono risentiti per i cambi effettuati, ma quando 8 giocatori sono con un solo polmone lui ci può fare veramente poco. Cambiare 3/4 di difesa non è stata certo una libera iniziativa e questo ha compromesso certamente tutti i piani. La sufficienza deriva anche dalla sua resistenza in una baraonda del genere. Ci vuole coraggio e tempra.

 

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