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Lazio 1908:un record particolare

di Lazio Live TV

Un record particolare

Fin dai primi anni del 900 la Lazio si era distinta da nord a sud per le sue vittorie e le sue imprese in varie discipline, podismo, nuoto, canottaggio, escursionismo, e altre ancora a testimonianza del fatto che la SP Lazio era una vera e propria polisportiva.

L’avvento del calcio avvenne più tardi.
Sin dai primi calci a quella sfera fatta di corda annodata la Lazio divenne di gran lunga la squadra migliore della capitale e il suo nome cominciò a circolare in quasi tutta Italia.

La vicenda che ho deciso di raccontare è davvero incredibile e va immaginata chiudendo gli occhi e tornando indietro nel tempo a più di un secolo fa.

Correva l’anno 1908 e nel mese di giugno la Lazio ricevette l’invito da parte del Comitato Toscano a partecipare al primo torneo calcistico interregionale. Come sede venne scelta Pisa.
In palio c’era il riconoscimento del “Primo campionato Interregionale Centromeridionale”.

Il racconto

Il presidente Ballerini ruinisce il Consiglio che all’unanimità accetta di aderire alla proposta.
Si organizza la migliore formazione e si parte per quella che diventerà una vera e propria leggenda calcistica.

Il 6 giugno 1908 undici uomini contati partono in treno verso la città della torre pendente.
Terza classe… un viaggio a dir poco epico, lungo e stancante ma negli occhi dei protagonisti brilla l’emozione.
Giungono a Pisa ormai a notte inoltrata provati. Un membro del comitato inviato dal Sindaco gli porge il benvenuto e li accompagna presso la scuola municipale dove sono stati predisposti dei giacigli per la notte fatti da enormi sacchi riempiti di foglie di granturco.

Domenica 7 giugno ore 08.00. Tutti in piedi con l’intento di visitare la città. Mentre si apprestano a lasciare la scuola arrivano due componenti del comitato organizzatore e li informano di un cambiamento.
La squadra di Lucca, già fuori dai giochi, vuole giocare contro la Lazio un’altra eliminatoria.
I biancocelesti fanno presente che i patti non erano questi e che il programma prevedeva di giocare una sola partita alle ore 16.30 contro la compagine vincente della regione Toscana.
I due esponenti, in evidente imbarazzo, esortano la Lazio ad accettare per non creare un caso. I laziali accettano. Fischio d’inizio ore 10.00. La Lazio liquida i lucchesi con un secco 3 a 0.

I calciatori si recano in trattoria e mentre sono alla fine del pasto ecco che spuntano di nuovo i due componenti del comitato.
Stavolta la richiesta proviene dai pisani che, sapendo della vittoria sui lucchesi, non vogliono essere trattati diversamente e chiedono a gran voce di giocare.
I laziali vanno su tutte le furie sentendosi presi palesemente in giro e inveiscono contro i malcapitati che, con faccia tosta propongono le ore 14.00 per l’inizio della gara.
I ragazzi si guardano intensamente negli occhi e con lo’orgoglio di una vera squadra accettano la sfida.
Nell’orario stabilito le squadre scendono in campo con tantissimi spettatori che inveiscono contro i nostri beniamini. Tra il clima tesissimo e l’affronto dell’ennesima partita da giocare i laziali, trascinati dalla rabbia e dall’orgoglio, danno il meglio e infliggono agli avversari una cocente e umiliante sconfitta. Lazio Pisa 4 a 0.

Gli undici eroi si sdraiano sul campo da gioco esausti. Mangiano un pò di frutta per incamerare nuove energie e affrontare il Livorno che era l’unica squadra con cui la Lazio avrebbe dovuto giocare come da patti stabiliti.

Alle ore 16.30 il calcio d’inizio. La Lazio è visibilmente stanca ma usa la testa e lascia sfogare i labronici che partono con veemenza attaccando da tutte le parti. La difesa è attenta e non si lascia superare. Primo tempo a reti inviolate.
La tattica dei biancocelesti consiste nel far sfogare i livornesi per un’altra mezz’ora e negli ultimi minuti cercare di dar fondo alle risorse rimaste per colpire e affondare definitivamente l’avversario. Così accade infatti. Nei minuti finali un’azione eccellente mette lo sgusciante Ancherani in condizione di tirare. L’attaccante non si fa certo pregare e mette il pallone all’angolino.

Lazio Livorno 1-0 e tutti a casa con il titolo di Campioni Interregionali Centromeridionali.

A Roma si festeggia la Lazio e solo la Lazio. Un altro capitolo della storia biancoceleste.

Una Storia piena di Capitoli

Roberto Mari

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