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AMARCORD: ALEN BOKSIC

di Luca Belardi

ALEN BOKSIC L’ALIENO.

Alen Boksic, uno dei giocatori più forti in assoluto. Una potenza esplosiva mai vista in nessun giocatore.

Alen aveva delle doti fuori dal normale. Una progressione nella corsa inspiegabile. Forte di testa, ambidestro, Alen se era in giornata risolveva da solo le partite.

Croato di nascita, Boksic arriva alla Lazio nell’inverno del 1993. Giunto con grandi aspettative, il suo primo anno alla Lazio è altalenante.

Alen segna solamente 4 reti, ma nello stesso tempo risulta determinate per gli assist, soprattutto per il suo compagno Signori.

Celebre fu la. partita contro la Juventus di Trapattoni, nella quale l’alieno vinse da solo quell’incontro. Nella stagione successiva la migliore in assoluto, con il piazzamento della Lazio al secondo posto, Boksic segna nove goal, anche se in quel campionato il croato dimostra la poca lucidità in fase realizzativa.

Di goal ne potrebbe addirittura farne il doppio. È il periodo anche di discussione con il suo allenatore Zeman. Boksic non ci va  d’accordo, per lui, i metodi del suo allenatore  non sono metodologie di allenamento giuste.

Le difficoltà che tormentano Alen, oltre ai suoi infortuni, lo portano ad essere ceduto alla Juventus, per una cifra di 25 miliardi di lire. Ma anche lì, dopo una stagione in bianco nero e  aver sfiorato la vittoria in  Champions League ritorna alla Lazio alla stessa cifra di cui era stato venduto.

Nella stagione 97/98 troverà Sven Goran Eriksson. Con lui Alen riuscirà a vincere uno scudetto. Con la sua potenza sarà determinante in molte partite. Anche se purtroppo le prime avvisaglie riguardanti i guai  fisici, si faranno sentire.

Alla Lazio riesce a vincere lo scudetto del 2000, 2 coppe Italia 2 Super coppa italiana e una coppa della coppe, l’ultima della edizione UEFA.

Purtroppo la stagione 98 non gli permette di partecipare al mondiale con la sua nazionale. Un infortunio al menisco lo tiene lontano dai campi di gioco.

Celebre la sua frase :” In tutto questo periodo negativo, c’è una cosa bella, che rimarrò alla Lazio”  E alla Lazio Alen rimarrà fino allo scudetto.

Anche se i malumori con Eriksson si fanno sentire. Un aneddoto fu quello di una partita di campionato. Alen si lamenta di avere la divisa troppo stretta. Ne vuole una nuova. Il magazziniere dice che non ci sono altre divise.

Scoppia la lite con l’allenatore che lo relega in tribuna. A quel punto il presidente Cragnotti cerca di mediare. Alen va in panchina ,ma alla fine della partita si accende una lite furibonda con Eriksson, che sarà quella di cedere il giocatore a fine stagione.

Nella sua carriera in biancoceleste colleziona 43 goal in 157 gare con la maglia della Lazio. Un talento innato che solo in parte purtroppo ha fatto vedere.

Alen Boksic è quel giocatore che lascia il segno in qualsiasi squadra possa giocare, perché la grande potenza che lo accomuna è unica al mondo.

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